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Mare Aperto 2018

E’ iniziata lo scorso 7 maggio la Mare Aperto 2018, la più grande esercitazione nazionale della Marina Militare, condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale, che si addestra nel Mediterraneo Centrale mattonella_mare_aperto_2018.jpginsieme ad assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare e ad unità della Forza Marittima Europea e del dispositivo EunavforMed.

Partecipano all’addestramento la portaerei Cavour, con i velivoli AV-8B imbarcati, la portaelicotteri Garibaldi, le FREMM Fasan, Rizzo, Carabiniere e Martinengo, le fregate Euro, Aviere, Zeffiro e Scirocco, i sommergibili Todaro, Scirè e Venuti, le unità anfibie San Giusto e San Marco, i pattugliatori Sirio, Spica, Bettica e Orione, i cacciatorpediniere Doria, Duilio e De la Penne, la corvetta Driade, i cacciamine Termoli, Crotone e Numana, le rifornitrici Etna e Vesuvio, le unità idrografiche Magnaghi e Galatea e altre unità minori.

Alla squadra navale italiana si aggiungono un’unità della Guardia Costiera e navi delle marine francese, spagnola e portoghese.

Per dieci giorni l’attività addestrativa si incentrerà nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa delle navi nella lotta antiaerea, antisommergibile ed antinave; nelle attività di contrasto alle operosità illegali sul mare; nella gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e asimmetrica; nella gestione delle emergenze di bordo e nella proiezione di una forza anfibia dal mare su terra.
 
La Mare Aperto 2018 vede anche la partecipazione interforze di una forza anfibia composta dai Fucilieri della Brigata Marina San Marco della Marina, da un’aliquota del Reggimento Lagunari Serenissima e da aerei dell’Aeronautica Militare.

L’esercitazione congiunta della Marina Militare con le componenti delle altre forze nazionali e Nato ha l’obiettivo di migliorare i livelli di efficacia e prontezza operativa e favorire il processo di integrazione sempre più necessario e indispensabile per assicurare la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo la sorveglianza marittima in una vasta area del Mediterraneo.
 
L’addestramento sul campo è fondamentale per la Forza Armata poiché costituisce il sistema più efficace per preparare, nella maniera più realistica possibile il personale militare ad assolvere i propri compiti istituzionali con tutta la sicurezza necessaria. 

 L'esercitazione terminerà il prossimo 18 maggio.

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