Mercoledì - Nel timore di moti mazziniani e di rivolte in Sicilia è armata una squadra navale denominata Squadra del Mediterraneo, posta agli ordini del contrammiraglio Ulisse Isola.

La Squadra svolgerà compiti di vigilanza e appoggio all’Esercito, prima in Sicilia poi, all’inizio dell’estate – manifestatasi nel frattempo la minaccia di un nuovo tentativo di garibaldini su Roma – lungo le coste pontificie in appoggio alle truppe del generale Cadorna schierate sul confine romano per impedire una non improbabile invasione dello Stato pontificio da parte di volontari.

Compongono la Squadra le fregate a elica Italia e Duca di Genova, la fregata corazzata Ancona, nave capitana e unica nave corazzata, la corvetta a ruote Ettore Fieramosca e gli avvisi a ruote Aquila e Gulnara. Il Duca di Genova stazionario a Tunisi si unirà alla Squadra in agosto mentre l’Ancona, finita l’emergenza, lascerà la Squadra e posta a Spezia in disponibilità, sarà successivamente sostituita dalla corvetta a elica Magenta. Da questo momento la Squadra priva di unità corazzate, sarà nota col nome di “Squadra di legno”.