Il 15 gennaio 1881 venne bandito il concorso per 40 posti al primo corso normale per allievi ufficiali nell’Accademia Navale di Livorno con esami da svolgersi il 1° ottobre.

Erano trascorsi 20 anni dalla nascita della Marina Unitaria e dalla proclamazione del Regno d’Italia e durante tale periodo gli ufficiali continuarono ad essere formati nelle due scuole di marina esistenti prima dell’unificazione, ubicate a Napoli e a Genova.

Dal 1860 al 1880 si era verificata una determinante innovazione nella produzione navale, ovvero l’abbandono della vela e l’adozione della macchina a vapore e tutto questo richiedeva una profonda modifica ai programmi di studio per la formazione degli ufficiali di marina.

La scelta di Livorno, come sede della nuova Accademia, fu approvata all’unanimità dal Consiglio Superiore di Marina e dalla Camera e dal Senato con Legge 16 marzo 1878, in quanto una città di grande importanza marinara ed in possesso dei necessari requisiti per tale scopo. La vicinanza all’Università di Pisa, avrebbe facilitato la scelta dei professori e la posizione geografica, centrale nella penisola, rispondeva alle esigenze di migliori condizioni per i viaggi degli allievi.

Il Consiglio Superiore di Marina stabilì che l’età per l’ammissione fosse tra i 12 e i 16 anni, che il Corso Normale dovesse durare cinque anni e che si effettuassero quattro campagne di istruzione. L’istruzione degli ufficiali doveva essere completata con Corso di Applicazione della durata di 2 anni.

L’Accademia Navale di Livorno iniziò quindi la sua attività il 7 novembre 1881.

Il primo Regolamento interno dell’Accademia Navale venne emanato alla fine del dicembre 1882, dopo un anno di rodaggio che aveva confermato il funzionamento delle nuove norme applicate alle varie esigenze e dinamiche di ordine interno.