Giovedì - L’esigenza di avere il maggior numero di unità navali pronte per un eventuale impiego non previsto dalla pianificazione impone di mantenere ad alto livello di efficienza e di raggruppare sotto un unico comando per un determinato impiego quel nucleo di navi che pur non facendo parte della Forza Navale del Mediterraneo si trovano in piena condizione operativa o sono in via di conseguirla. Con questo assunto sono riorganizzati nel modo seguente i comandi navali:

  • una Forza Navale del Mediterraneo composta da navi da combattimento pronte all’impiego, suddivisa in due reparti o divisioni, posta al comando di un viceammiraglio con il titolo di Comandante in capo della Forza Navale del Mediterraneo che ha alla sua immediata dipendenza uno o due reparti; l’altro reparto è al comando di un contrammiraglio con il titolo di Comandante sottordine della Forza Navale del Mediterraneo. Tale Forza Navale cui è assegnata azione difensiva ed offensiva dispone di tre basi principali: Spezia, Napoli e Messina.

La collocazione delle basi, tutte sul Tirreno, è abbastanza indicativa dell’orientamento che presiedeva a questa riorganizzazione, destinata ad articolarsi in seguito, sempre più, anche verso l’Adriatico:

  • una Divisione delle Navi e delle Torpediniere di Riserva posta al comando di un ufficiale ammiraglio col titolo di Comandante della Divisione navi e torpediniere di riserva;
  • una Divisione Navale Oceanica composta da navi da combattimento in armamento completo al comando di un ufficiale ammiraglio col titolo di Comandante della Divisione Navale Oceanica;
  • un Comando Superiore delle Torpediniere alla cui dipendenza sono poste tutte le torpediniere in posizione di armamento e non altrimenti assegnate alle piazze marittime e alle FF.NN.. A questo comando è preposto un capitano di vascello comandante della nave appoggio;
  • una Stazione Navale del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano composta da navi da combattimento in posizione di armamento;
  • una Stazione Navale d’America composta da navi da combattimento in posizione di armamento.