​Durante la prima guerra mondiale, subito dopo la ritirata di Caporetto, la Regia Marina istituì quattro battaglioni di fucilieri cui, per impedire alle forze austro-ungariche di dilagare nella Pianura Padana, fu affidato il compito di difendere l'estrema ala sud del fronte del Piave; ad ognuno dei battaglioni venne assegnato il nome della località di cui erano attestati a difesa Grado, Caorle, Monfalcone e Golametto. Al termine del conflitto, Venezia (riconoscendone il valore in combattimento) donò ai fucilieri di marina il proprio simbolo, il leone di San Marco, affinché ne divenisse l'emblema, mentre la prima brigata di fanteria di marina fu ufficialmente costituita il 17 marzo del 1919, con decreto nr. 444, da Vittorio Emanuele III di Savoia. Da allora il Reparto ha vissuto alterne vicende che l'hanno visto prima combattere su vari fronti durante il secondo conflitto mondiale, poi attraversare le fasi della ricostruzione prima crescendo e poi ridimensionandosi, fino alla messa in posizione quadro per qualche anno; nel 1965, erede del vecchio Reggimento, venne ricostituito come Battaglione San Marco giungendo sino ad oggi prima tornando Reggimento poi, incorporando ormai varie altre Unità, come Brigata .