Marina Militare


Originario di Capodistria, all’epoca sotto la dominazione austroungarica, fu seguace delle idee di Giuseppe Mazzini, il quale parlava di uguaglianza sociale, libertà dei popoli e unità d’Italia

11 agosto 2016 Salvatore D’Olivo agg. Desirèe Tommaselli

Ieri a Trieste si è celebrata la giornata commemorativa in occasione dei cent’anni dalla morte della Medaglia d'oro al Valor Militare alla Memoria, Nazario Sauro.
Originario di Capodistria, all’epoca sotto la dominazione austroungarica, Sauro fu seguace delle idee di Giuseppe Mazzini. Irredentista italiano, allo scoppio del conflitto lasciò l'Impero asburgico per arruolarsi volontario nella Regia Marina italiana.


Nazario_Sauro.jpg 

Sotto questa bandiera,compì più di 60 missioni sino al 30 luglio 1916, data della sua ultima incursione: sulla rotta verso Fiume, il sommergibile Pullino, su cui era imbarcato come pilota, si incagliò nei pressi del golfo del Quarnero e, poco dopo, egli fu fatto prigioniero dagli austriaci.

Processato e giustiziato per alto tradimento il 10 agosto 1916 a Pola, il suo sacrificio, assieme a quello di Cesare Battisti, Damiano Chiesa, Fabio Filzi e di tanti altri nostri connazionali, rappresenta una delle pagine dal più alto valore patriottico, in quella che tanti italiani vissero come una Quarta Guerra d’Indipendenza.

Il sommergibile «Giacinto Pullino», a bordo del quale Sauro naufragò in territorio nemico.jpg


 

Le commemorazioni, iniziate con “l’alza bandiera” presso la Stazione Marittima triestina, si sono svolte secondo un programma che ha visto il proprio culmine nella celebrazione della Santa Messa in memoria presso la chiesa del Rosario, alla presenza dell’ammiraglio di divisione Roberto Camerini, Comandante Marittimo Nord, e delle principali autorità militari e civili locali.
Al termine della lettura della Preghiera del Marinaio, il corteo ha raggiunto Piazzale Marinai d’Italia, dove si è svolta una solenne cerimonia con la deposizione di una corona d’alloro al monumento eretto all’eroe istriano.

Particolarmente toccante la lettura della lettera di Sauro alla moglie, il testamento spirituale di questo marinaio:
«Cara Nina, non posso che chiederti perdono per averti lasciato con i nostri cinque figli ancora col latte sulle labbra e so quanto dovrai lottare e patire per portarli e lasciarli sulla buona strada...Cara Consorte, insegna ai nostri figli che il loro padre fu prima italiano, poi padre e poi uomo.».

In occasione del centenario della drammatica ed eroica morte di Sauro, che ogni anno viene ricordata a Trieste, è stato costituito il “Comitato Onoranze Nazario Sauro 1916-2016”,  che ha visto l'adesione di associazioni di esuli istriani, fiumani e dalmati, di associazioni combattentistiche e d’arma nonché di studiosi, ricercatori, operatori culturali, dirigenti scolastici e amministratori pubblici, tutti uniti dal desiderio di mantenere viva la memoria di Sauro e di diffondere tra i giovani quei valori e quei sentimenti identitari, fondamentali per la vita della comunità, del popolo italiano ed europeo. Fitto, dunque, il calendario in programma per le commemorazioni, fatto di convegni, mostre e rappresentazioni teatrali a beneficio degli studenti.

Nazario Sauro, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria, riuscì a impersonare e a dare forza ai valori nazionali, divenendo egli stesso, con coraggio, intelligenza e dedizione fino al sacrificio della propria vita, un costruttore e un simbolo dell'unità del popolo italiano. La Repubblica gli rende onore, per le virtù che seppe mostrare in momenti difficili ed eroici, sorretto da un ideale patriottico intriso da profondi sentimenti di giustizia, di libertà, di solidarietà, in un tempo in cui la nazione italiana si stava ricongiungendo e formando.”

Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri, nella sua dichiarazione, ha voluto ricordare Nazario Sauro come una delle figure più eminenti dell’irredentismo italiano.