Marina Militare

La nuova mostra organizzata dall’Archivio Centrale dello Stato in collaborazione con la Marina Militare

7 aprile 2017 Desiree Tommaselli

​È stata inaugurata oggi a Roma, presso l’Archivio Centrale dello Stato all’Eur, la mostra La Grande Guerra. L’Italia e il Levante dedicata alla politica italiana nel Mediterraneo dalla guerra di Libia alla pace di Losanna del 1923.

Ideata e diretta dal prof. Eugenio Lo Sardo, sovrintendente dell’Archivio centrale dello Stato, e curata dalla dott.ssa Anna De Pascale e dal dott. Carlo M. Fiorentino, l’esposizione è stata realizzata in collaborazione con la Marina Militare.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, on. Dario Franceschini, il capo di gabinetto del medesimo dicastero, prof. Giampaolo D’Andrea, e il sottocapo di Stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Paolo Treu.

Il ministro Franceschini, nel suo intervento, ha lodato l’Archivio centrale dello Stato - uno dei maggiori del mondo - evidenziando come, con questa iniziativa, esso dimostri che i luoghi di conservazione e studio possono essere luoghi dinamici in cui far dialogare il contemporaneo e l’antico. Il percorso espositivo, infatti, è aperto e concluso dalle installazioni di due tra i più importanti artisti italiani contemporanei di livello internazionale, Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto, presenti anch’essi in conferenza stampa; due opere che rappresentano, secondo il Ministro, motivo di grande attrazione per il pubblico, che dall’arte contemporanea verrà così introdotto alla conoscenza dell’Archivio.

La mostra, che si propone come un originale contributo agli studi e alle commemorazioni della Grande guerra, vede il significativo apporto della Marina Militare attraverso i numerosi documenti, fotografie, oggetti e opere d’arte selezionati dal proprio patrimonio culturale. “A questa rassegna la Marina Militare ha partecipato con autentico entusiasmo e pieno coinvolgimento”, ha affermato l’ammiraglio Treu, “mettendo a disposizione le risorse umane e storiografiche del proprio Ufficio Storico – che, con un archivio di oltre 10 milioni di documenti e 1 milione di immagini, si confronta con i 5 più importanti al mondo - e del Museo storico navale di Venezia”.

Come ha spiegato il dott. Fiorentino, la guerra di Libia del 1911-1912 ha rappresentato l’occasione per l’Italia di affermarsi come potenza marittima al punto che l’Inghilterra e la Francia le chiederanno di far parte dell’Alleanza nel primo conflitto mondiale, proprio per potersi avvalere dell’efficienza della sua marina.

Come ha ancora evidenziato l’ammiraglio Treu, nel frammento di storia preso in considerazione dalla mostra “L’Italia riconosceva nella sua Marina un formidabile strumento strategico e braccio lungo di politica estera, impiegandola in modo lungimirante e pro-attivo, in avanti e in anticipo, per conseguire subito posizioni vantaggiose in situazioni di crisi... Nel mutare dei tempi, la Marina costituisce, oggi come allora, il Potere aeronavale quale pilastro del Potere marittimo, inteso come espressione di un complesso di capacità non solo militari, ma anche politiche ed economiche”.

La mostra, che si inserisce tra le iniziative per le celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale, è a ingresso gratuito e rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 6 luglio.