Marina Militare


Nel corso del Workshop l'Istituto Idrografico della Marina ha illustrato la “Modellistica Oceanografica a supporto delle operazioni navali e anfibie”, sperimentata nel corso dell’ esercitazioni in “Mare Aperto”

27 maggio 2017 Aurelia Mazzeo agg. Redazione web

Organizzato dall'Associazione Italiana di Tecnica Navale (ATENA) - nell'ambito della "Giornata Europea del Mare 2017", dedicata alla sensibilizzazione della comunità sul ruolo fondamentale di mari e oceani nell'ecosistema globale e più in generale nella "Blue Growth" - si è svolto  il 25 maggio a La Spezia, presso il Circolo ufficiali "Vittorio Veneto" della Marina, il Workshop "Simulazione ambientale in ambito marino".

All'evento erano presenti, oltre all'IIM - Istituto Idrografico della Marina, ricercatori e tecnici provenienti da diversi organismi e istituti di ricerca:

Arpal - Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure;

INGV - Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia;

CNR - ISMAR - Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto di scienze marine;

CNR - IREA - Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente;

UNIGE - Università degli studi di Genova, Dipartimento ingegneria civile, chimica e ambientale e Dipartimento ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni;

RINA Services - Registro italiano navale.

Il contributo scientifico dell'Istituto Idrografico della Marina sulla "Modellistica Oceanografica a supporto delle operazioni navali e anfibie", illustrato dal fisico oceanografico dott. Matteo Guideri, è stato il risultato di quanto sperimentato durante le esercitazioni militari nel Mediterraneo centrale.

Due nuclei scientifici dell'IIM - "Geofisica Marina e Oceanografia" e "Supporto Geospaziale" - sono stati recentemente impegnati a bordo delle unità idro-oceanografiche della Marina per fornire supporto meteo-ceanografico alle attività in mare, occupandosi contestualmente anche di analisi-studio per la "modellistica numerica".

La novità dell'attività in mare è stata la sperimentazione sul campo del "SurfZoneView", il nuovo software neozelandese testato dall'Istituto per una rapida valutazione delle onde e correnti in zona. La catena modellistica realizzata dall'IIM ha permesso di ottenere simulazioni predittive da modelli numerici con diverse scale di precisione.

Le informazioni contenute nel modello numerico predittivo hanno individuato una serie di parametri: altezza/lunghezza/velocità e percentuale di frangimento dell'onda, batimetria dei fondali, on/off/shore current e long shore current.

Il Workshop ha consentito all'IIM di evidenziare la duplice funzione della sua attività istituzionale: da un lato quella di supporto alle Forze Armate, dall'altro quella di concorrere, insieme ad altri enti di ricerca, nel definire le leggi che regolano i fenomeni naturali in mare.

I lavori, infine, si sono conclusi ponendo l'accento sul fine applicativo delle diverse ricerche, ovvero fornire simulazioni sempre più attendibili ed efficaci che siano di ausilio anche nella gestione delle emergenze.