Marina Militare

Lo sviluppo e la crescita dell’Italia passano dal mare e per il mare, ed è questa la ragione per cui è necessario che esso venga tutelato e salvaguardato, sia come mezzo di interconnessione e scambio con il resto del pianeta, sia come habitat naturale

30 aprile 2019 Webstaff

“Lo sviluppo e la crescita dell’Italia passano dal mare e per il mare, ed è questa la ragione per cui è necessario che esso venga tutelato e salvaguardato, sia come mezzo di interconnessione e scambio con il resto del pianeta, sia come habitat naturale”.

Così il Ministro Elisabetta Trenta, ieri all’Accademia Navale di Livorno per il convegno “Preservare il mare: in rotta verso una mentalità plastic free”.

Convegno al quale ha preso parte anche il Sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Valter Girardelli, organizzato nel contesto della Settimana Velica Internazionale Accademia Navale e Città di Livorno. Evento che trae origine dalla “Regata del centenario” svolta nel 1981 in occasione del primo centenario dell’Accademia.

“Per la Marina Militare dunque la sottoscrizione della Charta Smeralda rappresenta la conferma dell’assunzione di un impegno concreto nel continuare a svuluppare buone pratiche per ridurre al minimo l’inquinamento ma, ancora più importante, per concorrere a formare una “cultura marinara” di rispetto verso il mare, ineludibile quanto urgente” ha aggiunto l’amm. Valter Girardelli.

Obiettivo dell’iniziativa porre l’accento sulla quanto mai necessaria tutela dell'ecosistema marino e, più in generale, sulla tutela ambientale oggi centrale nelle dinamiche globali che coinvolgono moltissimi Paesi.

Nel corso del convegno, poi, ci si è addentrati nei temi specifici della “cultura del plastic free a tutela dell’ambiente marino”, affrontato dal delegato toscano di Marevivo, Antonio Fulvi, sulla “strategia europea per le materie plastiche: una risposta globale ad un problema complesso”, di Carlo Pettinelli, direttore delle Tecnologie per la salute, l’ambiente e per i consumatori della Commissione Europea, e “Go Jelly, una soluzione gelatinosa contro le microplastiche” di Antonella Leone, ricercatrice dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Inspa-Cnr)

Nel suo intervento, la titolare del Dicastero ha ricordato l’impegno politico per far fronte al problema dell’inquinamento dovuto all’uso di plastiche e microplastiche: ad inizio legislatura è stata presentata una proposta di legge per il divieto di utilizzo di stoviglie e contenitori di plastica destinati alla ristorazione collettiva (Atto Senato n. 487 del 2018), che quindi chiamerebbe in causa anche le mense e i circoli della Difesa che non fanno già uso di prodotti riutilizzabili o compostabili.

Una proposta che ora segue l’iter per divenire legge dello Stato. Anticipando i tempi e con un occhio sempre attento alla tutela ambientale, la Difesa ha già messo in animo di diventare plastic-free nel più breve tempo consentito. Ciò, come ha spiegato il Ministro Trenta “per contribuire concretamente alla riduzione dei rifiuti contenenti plastica non biodegradabile ed essere da esempio per tutti”.

Prima degli interventi dei relatori del convegno, la Marina Militare, il Comune di Livorno e il Comitato Circoli velici livornesi hanno sottoscritto la "Charta Smeralda", un codice etico comportamentale per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente marino promulgato in occasione del "Forum One Ocean" organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda nel 2017 per il suo 50° anniversario.

Sempre ieri sono stati premiati anche gli studenti vincitori della 25^ edizione del concorso “Il mare, le vele” organizzato dal quotidiano Il Tirreno in collaborazione con lo Stato Maggiore Marina, l’Accademia Navale. Quest’anno il concorso era riservato agli alunni delle quinte elementare ed agli studenti delle Scuole Medie Inferiori e superiori, e ha avuto come tema “Rispettiamo e proteggiamo il mare”.

Il Ministro Elisabetta Trenta, accompagnata dall’amm. Valter Girardelli ha incontrato gli alunni e studenti durante un’uscita in mare su bordo di Nave Italia, attraverso la quale la Fondazione Tender To Nave Italia dal 2007 promuove il mare e la navigazione come strumenti di educazione, formazione, abilitazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia a favore di associazioni non profit, onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.