Lunedì 26 gennaio 2026, la Marina Militare e Fincantieri hanno tenuto a battesimo la Nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (NIOM), che porterà il nome di nave Quirinale, destinata a rafforzare in maniera significativa le capacità nazionali nei settori dell'idrografia, dell'oceanografia e della sicurezza marittima.
La cerimonia si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (GE), da cui la nave verrà poi trasferita nello stabilimento integrato del Muggiano (SP), dove proseguirà, sotto l'egida di MARINALLES e sempre in piena condivisione d'intenti e in sinergia tra Industria e Difesa, le attività di allestimento e preparazione dell'equipaggio, fino alla consegna alla forza armata, prevista per il secondo semestre del 2027.
Alla cerimonia hanno preso parte i Sottosegretari di Stato per la Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago e Sen. Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il Presidente della Regione Liguria, Dott. Marco Bucci, il Presidente di Fincantieri, Dott. Biagio Mazzotta, l'Amministratore Delegato di Fincantieri, Dott. Pierroberto Folgiero e numerose altre autorità civili, militari e religiose.
Madrina del varo, la Dott.ssa Eleonora Di Paola, nipote dell'Ammiraglio Luigi Di Paola, pluridecorato della Seconda Guerra Mondiale, esperto idrografo e già Direttore dell'Istituto Idrografico della Marina, e figlia dell'Ammiraglio Giampaolo Di Paola, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e Ministro della Difesa.
La Marina Militare, con la costruzione della nuova NIOM, ha avviato il processo di rinnovamento delle unità del Servizio Idrografico della Marina, rafforzando una visione sempre più avanzata e interoperativa nell'esplorazione degli oceani.
Nave Quirinale, che andrà a sostituire nave Ammiraglio Magnaghi, ormai giunta al termine della sua vita operativa con oltre 50 anni di servizio, rappresenta il futuro delle attività idro-oceanografiche. Le scelte progettuali, fortemente innovative per la forza armata, hanno un carattere multidisciplinare e prevedono di dotare l'unità di capacità operative nelle diverse discipline dell'oceanografia, in particolare quella chimica, quella fisica e la geologia marina, con un'attenta diversificazione della strumentazione e delle ampie sistemazioni logistiche e di laboratorio, ma soprattutto con la forte propensione all'impiego sempre maggiore di mezzi autonomi e unmanned. Quest'ultima scelta interessa tutte le sfere d'azione - aerea, di superficie e subacquea - per scopi di ricerca scientifica, esplorazione di nuovi fondali e monitoraggio di ampie aree oceaniche.
L'unità rappresenterà un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza della navigazione, nonché per il monitoraggio e la tutela dell'ambiente marino, integrandosi pienamente nella missione dell'Istituto Idrografico della Marina, Organo Cartografico di Stato e responsabile della produzione e dell'aggiornamento della documentazione nautica ufficiale italiana. Nave Quirinale opererà inoltre a supporto della comunità scientifica nazionale, per quanto attiene alle attività degli enti di ricerca e delle università, e dell'International Hydrographic Organization (IHO), nell'ambito del vasto panorama della cooperazione internazionale del settore marittimo, con un impegno strategico volto alla tutela degli interessi nazionali in contesti che spaziano dal Mediterraneo globale agli oceani Artico e Antartico.
La Nave sarà dotata di una strumentazione che consentirà l'esplorazione degli oceani di tutto il mondo. Sarà in grado di campionare il fondale marino e di misurare i parametri fisici dell'acqua fino alla profondità massima di 5.000 metri, nonché di esplorare, tramite i propri sensori acustici, gli abissi oceanici fino a 10.000 metri. I suoi mezzi unmanned avranno la capacità di esplorare il fondale fino a 3.000 metri in piena autonomia, mantenendo sempre un contatto attivo con l'unità madre.
Potrà eseguire rilievi batimetrici, topografici e geodetici, acquisire dati idro-oceanografici, geofisici marini e meteorologici, oltre che effettuare rilievi di anomalie magnetiche e gravimetriche e condurre attività di supporto per operazioni di Rapid Environmental Assessment (REA).
Le caratteristiche tecniche della nave la pongono al massimo standard della categoria in ambito internazionale. Con una lunghezza di circa 110 metri e una larghezza di circa 20 metri, è progettata per operare anche in ambienti estremi. Dotata di un sistema di posizionamento dinamico DP2 e di un sistema di propulsione integrato completamente elettrico, caratterizzato da basse emissioni in atmosfera, l'unità avrà la notazione ICE-CLASS 1C, che permetterà di operare in prossimità dell'Ice Edge, ovvero in condizioni di ghiaccio frammentato con spessore di circa 40 cm, e disporrà di impianti e attrezzature scientifiche che consentono di operare in climi polari con temperature medie fino a -16°C.
La nave sarà in grado di sviluppare una velocità massima di 15 nodi, con un'autonomia di 7.000 miglia a 12 nodi e un'autonomia logistica di 45 giorni. Disporrà inoltre di una capacità alloggiativa per 85 persone di equipaggio fisso, a cui si somma la disponibilità di ulteriori 55 “posti letto" per team specialistici, che potranno variare a seconda della missione assegnata, e personale scientifico, per un totale complessivo 140 “posti letto". Questa sua peculiarità è espressione dell'approccio innovativo adottato dalla Marina Militare, che vede nelle sinergie tra enti e istituzioni differenti la chiave per affrontare le sfide globali dei prossimi decenni.
“Con questa unità – ha sottolineato l'Ammiraglio Berutti Bergotto - riaffermiamo il valore strategico della conoscenza del mare come fattore essenziale di sicurezza e sviluppo nazionale".
La costruzione di Nave Quirinale segna un passo decisivo nell'ammodernamento del braccio operativo idrografico della Marina Militare, a cui seguirà, nei prossimi anni, la realizzazione di due Navi Idro-Oceanografiche Costiere (NIOC), che si affiancheranno all'unità maggiore, potenziando ulteriormente la capacità della Marina e dell'Istituto Idrografico, quale centro di eccellenza di settore a livello nazionale e internazionale, nell'esplorazione e nella conoscenza dell'ambiente marino, a supporto della sicurezza della navigazione, della tutela dell'ambiente e di una gestione responsabile delle aree marittime di crescente interesse globale.
Il motto della nave è “UNUM SIDUS ITALIA" (Una sola stella, l'Italia).