Marina Militare

La conferenza è stata incentrata su metodi pratici di avvistamento e osservazione di droni

12 febbraio 2026 Davide Branca

​Lunedì 9 febbraio a bordo di Nave Duilio si è tenuta una conferenza a favore di tutto l'equipaggio volta a incrementare la consapevolezza in merito alla diffusione sempre maggiore di droni o Unmanned Aerial Vehicle (U.A.V.) impiegati per scopi militari o civili e la possibile minaccia che essi possono rappresentare per una nave ormeggiata in porto. Sono state inoltre analizzate le modalità di segnalazione in caso di avvistamento e di reazione qualora si verifichino condizioni tali da definire un drone “non collaborativo".

L'argomento è quantomai attuale e connesso al continuo sviluppo di tecnologie – anche a basso costo – che ha variato la minaccia che le unità navali si trovano a fronteggiare rendendo necessario lo sviluppo di nuove tecniche e tattiche di contrasto. Tale cambio di paradigma si manifesta non solo in teatro operativo, primo fra tutti il Mar Rosso dove nave Duilio ha a lungo operato, ma anche in ambito nazionale, laddove la sicurezza dello spazio aereo è una responsabilità collettiva a tutela del bene comune.

La conferenza è stata incentrata principalmente su metodi pratici di avvistamento e osservazione, analisi delle tipologie di droni e regole speditive per poter raccogliere dati come la quota, il profilo di volo e il comportamento. L'obiettivo è di mettere chiunque nelle condizioni di poter effettuare una prima identificazione e, di conseguenza, di velocizzare le tempistiche di reazione.

Incrementare la consapevolezza e dotarsi quindi di un sistema anti-drone efficiente non è più un'opzione, ma una necessità inderogabile, di fronte a un panorama geopolitico sempre più instabile.