Marina Militare

Il 13 febbraio l’anniversario dell’invenzione che rivoluzionò il mondo della comunicazione

13 febbraio 2026 Redazione del Notiziario della Marina online

​Il 13 febbraio si celebra la giornata mondiale della Radio, l'invenzione che proiettò l'Italia e il mondo intero nel futuro, rivoluzionando il modo di comunicare. L'invenzione nata dal genio italiano di Guglielmo Marconi, trovò nelle Forze Armate il terreno ideale per perfezionarsi ed evolversi rapidamente. 

Fu il genio innovativo di Marconi che, nel 1895 a soli 21 anni e, per la prima volta, concepì la possibilità di comunicare senza fili. E se il mondo guardava con scetticismo alle “onde invisibili", la Regia Marina fu tra le prime istituzioni a credere nel progetto, trasformando le proprie corazzate in laboratori d'avanguardia. Così, il mare non fu più un muro di silenzio, ma divenne un ponte invisibile: coordinare una flotta oltre l'orizzonte, senza cavi o segnali ottici, cambiò per sempre la storia della navigazione e della difesa. Significativo fu il rapporto tra Marconi e il mare: invenzioni come la cabina radio e le apparecchiature installate sulla nave laboratorio Elettra hanno rivoluzionato il mondo della navigazione, risultando fondamentali nell'avanzamento delle comunicazioni senza fili.

La Regia Marina riconobbe subito il talento del giovane inventore, coinvolgendolo in esperimenti a La Spezia durante il suo servizio militare e facilitando così lo sviluppo della tecnologia wireless. Grazie al sostegno della Marina, nel 1897, Marconi stabilì la prima connessione senza fili tra la terra e la nave corazzata San Martino, raggiungendo una distanza di 18 km e aprendo la strada alla fondamentale telegrafia radio da navi in movimento. Fu l'esordio di un'applicazione che, nel giro di qualche anno, avrebbe sconfitto l'isolamento in mare aperto, eterno nemico dei naviganti. Questo evento segnò l'inizio di una collaborazione fruttuosa e duratura con la Marina, - ricorda Giulia Fortunato Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi - che vide Marconi contribuire anche allo sforzo bellico come ufficiale della Marina. Al termine del conflitto, Marconi realizzò il suo sogno acquistando una nave-laboratorio, l'Elettra, che diventò un punto centrale nella vita e nelle opere dell'inventore fino alla sua morte nel 1937".

La lunga e proficua collaborazione dello scienziato bolognese con la Marina, durò oltre trent'anni, dalla fine del XIX secolo fino agli albori del secondo conflitto mondiale e si concretizzò, in modo indissolubile, unendo in perfetta simbiosi il genio scientifico e l'intraprendenza di Marconi con il costante interesse e impegno della Marina nel perseguire e supportare l'innovazione e lo sviluppo di qualsiasi nuova tecnica o tecnologia in ogni settore legato al mare. Si inizia con i primordiali sistemi trasmittenti e riceventi che consentirono a Guglielmo Marconi di eseguire, proprio nel Golfo della Spezia dal 10 al 18 luglio 1897, le prime prove di trasmissione e ricezione di un segnale radiotelegrafico in mare. La collaborazione fra la Marina e Marconi, a cui la Forza Armata mai lesinò uomini e mezzi per sviluppare la geniale invenzione, proseguì alacremente nel corso degli anni. Fu così che, acquisito il necessario know how, Guglielmo Marconi concesse alla Marina il permesso di riprodurre, modificare e utilizzare gratuitamente i suoi brevetti. Le maestranze dell'Arsenale della Spezia poterono così realizzare in piena autonomia gli apparati radio da imbarcare sulle navi militari italiane.

Oggi, celebrando la giornata mondiale della radio, si celebra il genio del suo inventore Guglielmo Marconi, l'uomo che ha connesso il mondo e il precursore della comunicazione globale.