Marina Militare

La Marina si addestra quotidianamente in funzione degli scenari operativi reali, preparando il proprio personale, testando le catene di comando e le funzionalità dei mezzi a​​ operare e prevalere nei contesti multi - dominio.

16 febbraio 2026 Marco Stocco

Avviata la preparazione della Mare Aperto 2026, il più importante e complesso evento addestrativo della Marina Militare, progettato per rafforzare prontezza operativa e interoperabilità. Nei giorni 11 e 12 febbraio, presso il Comando in Capo della Squadra Navale (Santa Rosa, Roma), si è svolta la Initial Planning Conference (IPC), il primo momento chiave di confronto e pianificazione dell'esercitazione. 

All'evento, diretto dal Reparto Addestramento di CINCNAV (che dell'esercitazione cura la pianificazione e l'esecuzione) hanno partecipato rappresentanti dei Comandi dipendenti, di tutte le Forze Armate e della Guardia di Finanza, insieme alle Marine alleate di Bulgaria, Grecia, Francia, Portogallo, Spagna e Stati Uniti e agli organi e agenzie europee impegnate nella sicurezza e sorveglianza marittima e spaziale. La partecipazione ampia e qualificata ha permesso di avviare un dialogo operativo concreto, orientato all'integrazione completa delle capacità disponibili.

Il Comandante in Capo della Squadra Navale ha aperto la prima giornata con un indirizzo di saluto nel quale ha ricordato come “in questi anni la Mare Aperto è diventata sempre più importante nella scenario addestrativo della Marina Militare tanto da impegnare oltre 5.000 tra uomini e donne della Marina, di altre Forze Armate ed enti Nazionali, Università, circa 50 tra navi e sottomarini, marine alleate e partner e osservatori, protagonisti a partire già da questo appuntamento". 

La IPC rappresenta più di un semplice incontro preparatorio: è il momento in cui obiettivi, scenari e modalità d'impiego sono condivisi e armonizzati, ponendo solide basi per un'esercitazione realistica, sfidante e aderente alle attuali esigenze operative. Attraverso il confronto diretto tra pianificatori, specialisti e responsabili di settore, sono state allineate esigenze addestrative, tempistiche e contributi nazionali, multinazionali e alleati, garantendo coerenza, efficacia e interoperabilità fin dalle prime fasi del processo.

In uno scenario marittimo sempre più complesso e dinamico, la sicurezza richiede preparazione continua, coordinamento e capacità di operare in modo integrato. Disporre di una Marina costantemente addestrata, pronta all'impiego e interconnessa con le altre Forze Armate e con i partner internazionali rappresenta un requisito imprescindibile. Il “brand" Mare Aperto, nasce proprio con questo obiettivo.

Dal 3 al 27 maggio 2026 l'esercitazione coinvolgerà unità navali, sottomarini, velivoli, elicotteri, mezzi anfibi e veicoli autonomi, sia nazionali che dei Paesi alleati. L'area di operazioni supererà il mezzo milione di chilometri quadrati, estendendosi dalle acque prospicienti le isole Baleari fino al Mediterraneo orientale, comprese le acque italiane, la Sicilia, la Sardegna e l'isola di Creta.

In questo contesto si inserirà anche la ITA MINEX, principale esercitazione nazionale dedicata al “mine warfare", aperta ai cacciamine della Forza Standing della NATO e delle marine alleate, che contribuirà ad accrescere ulteriormente il livello di complessità e il valore addestrativo.

La Initial Planning Conference ha dunque segnato l’avvio concreto di un percorso che culminerà a maggio con un’esercitazione di ampio respiro, confermando il ruolo centrale della Marina nel garantire sicurezza e tutela degli interessi nazionali nel Mediterraneo e oltre.​