Marina Militare

Un seminario che ha visto la partecipazione di tutti i Comandanti delle MARISTANAV di Spezia, Taranto, Brindisi e Augusta.

17 febbraio 2026 Antonio Dell'Anna (foto Maurizio Lucarelli)

Un seminario per discutere di supporto diretto alla squadra navale si è svolto a Brindisi il 10 e 11 febbraio e ha visto la partecipazione di tutti i Comandanti delle Stazioni navali di Spezia, Taranto, Brindisi e Augusta con i rispettivi staff.

Non solo supporto alle navi della Squadra nei rispettivi porti ma anche a quelle in transito, in sosta operativa e a quelle dei paesi Nato/EU.

Un supporto nazionale e internazionale delle Stazioni navali che in campo Nato ha un suo slogan “We deliver naval logistic ashore to the fleet".

Presente all'evento, quale osservatore, anche il Comandante del Q.G.M. Santa Rosa, C.V. Mauro Ciccolella che, ancorché lontano dal mare, ha una organizzazione e compiti di istituto per alcuni aspetti molto simili a quelli di una Stanav.

L'apertura dei lavori è stata preceduta dall'intervento del Comandante della Terza Divisione navale, Contrammiraglio Marcello Grivelli, in collegamento video da bordo di nave San Giusto, in navigazione in Oceano Atlantico settentrionale. È lui ad anticipare i primi argomenti diventati poi approfondimenti durante le discussioni che si sono susseguite: «dipendenti civili della Difesa, militari, organizzazioni sindacali, tutela ambientale, tutela della salute dei lavoratori, valorizzazione e custodia del patrimonio infrastrutturale, anche storico in alcuni casi, senza trascurare tutti gli aspetti connessi al supporto che garantisce l'efficienza delle nostre navi. È un lavoro di grande complessità» che di fatto è la grande sfida di un Comandante di Stazione navale della Marina militare.

A seguire è stato il C.V. Antonio Squeo, comandante della stazione navale di Brindisi, ad aprire i lavori: «Il seminario che oggi apriamo per la prima volta è una opportunità preziosa sia per enfatizzare il supporto delle Stanav sia per confrontarci su come questo può essere migliorato in un'ottica di confronto e sinergia».

Analizzando i servizi erogati, i lavori effettuati e la gestione della totalità delle richieste e esigenze, nonostante una pesante criticità in termini di risorse umane, emerge un fattore umano che supera ogni aspettativa. Uomini e donne che quotidianamente guardano alla missione e ai compiti assegnati, mentre tutto quanto accade tra loro e l'obiettivo diventa trasparente. Il fattore umano ottimizza tutto. Anche le carenze che sono un punto debole diventano punto di forza applicato all'ingegno.

Un aspetto affrontato anche dal C.V. Antonio Palombella, Comandante della Stanav di Taranto: «problemi simili che richiedono un confronto continuo senza mai perdere di vista la missione principale, ovvero essere provider di servizi oltreché di supporto alle navi della squadra navale». E  in effetti è questo lo spirito di tutti i partecipanti «confrontarsi e, perché no, osservare le altre Stanav per trarre da queste virtuosità che si possono adottare. Peculiarità che ispirino a nuove soluzioni» ha ribadito il C.V. Lino Morello, Comandante della stazione navale di Augusta.

Molto diversa è inoltre la Stazione navale della Spezia, ove già le competenze sull'intera area sono divise con altri attori richiedendo una collaborazione ancora maggiore. Aspetti che richiedono un coordinamento continuo.

«L'avvento delle nuove navi rappresenta ancora oggi una grande sfida per tutto il settore del supporto logistico delle Stanav. Navi legacy e navi di ultima generazione che richiedono professionalità sempre più vaste proprio perché devono includere passato, presente e futuro» ha sottolineato il C.F. Valerio Cirillo, Comandante in seconda della Stazione navale dellLa Spezia. Tra l'altro proprio La Spezia è l'unica ad avere un welfare point di supporto alle famiglie e agli equipaggi e a cui tutti hanno guardato con interesse.

In chiusura dei lavori, condividendo tanti aspetti comuni che riguardano soprattutto gli effetti del tempo su uomini, mezzi, strumenti e infrastrutture, l'assemblea si è soffermata su aspetti migliorativi, che riguardano la potenziale esternalizzazione di attività e progetti, approcci che alleggeriscano il carico di lavoro, la risorsa di pregio degli Ufficiali della riserva selezionata, nonché il miglioramento del parco dei mezzi e del trasporto via terra.

Per concludere, il seminario non è stato solo uno scambio di informazioni ma anche e soprattutto un nuovo modo di affrontare il supporto operativo di aderenza, auspicando in successive edizioni e nuovi stimoli per una Marina militare sempre più proiettata verso l'efficacia e la prontezza delle Stazioni Navali.