Marina Militare

L’addestramento in quota sotto il ghiaccio del Lago di Valdurna

18 febbraio 2026 Fabrizio Buonaccorsi

​Dal 7 al 15 febbraio 2026 il Lago di Valdurna, in provincia di Bolzano e a 1.500 metri di altitudine, ha ospitato l'esercitazione “Ice Diving 2026", attività addestrativa del Gruppo Operativo Subacquei di COMSUBIN. Sedici militari (13 Palombari e 3 operatori di supporto) hanno operato in uno scenario montano altamente sfidante, caratterizzato dallo specchio d'acqua ghiacciato con temperature prossime ai -10°C, copiose nevicate e logistica complessa, con l'obiettivo di consolidare le capacità operative in ambiente estremo. 

Le immersioni in lago ghiacciato hanno richiesto una pianificazione specifica per l'altitudine: a 1.500 metri la pressione atmosferica è inferiore rispetto al livello del mare e i profili decompressivi devono essere ricalcolati con parametri dedicati. L'addestramento ha previsto l'impiego dei vari moderni sistemi in dotazione alimentati dalla superficie oltre alle apparecchiature a circuito chiuso, impiegate per addestrarsi in attività di ricerca a corto e vasto raggio, navigazione lungo linee vita sotto ghiaccio, utilizzo di sonar portatili e simulazioni di recupero con imbrago e palloni di sollevamento, anche in orario notturno.

Fondamentale è stata la realizzazione di un campo logistico attendato sul ghiaccio completamente autosufficiente e riscaldato, da cui preparare e pianificare le operazioni, rigenerarsi e approntare i materiali per le attività; la gestione della sicurezza, la manutenzione continua delle apparecchiature e l'adattamento alle variabili ambientali hanno rappresentato elementi chiave dell'attività.

«Operare sotto ghiaccio in alta quota significa pianificare ogni dettaglio con un margine di sicurezza superiore», ha dichiarato il Tenente di Vascello Francesco Alò, comandante della spedizione e Capo Reparto Pronto Impiego del GOS. Il 1° Luogotenente Massimiliano Miglioranza, Capo Palombaro del GOS ha evidenziato come «la sicurezza nasca dalla disciplina e dalla coesione del gruppo», mentre il 1° Maresciallo Tommaso Pischedda, con esperienza in spedizioni antartiche, ha sottolineato l'importanza per il Palombaro dell'adattabilità negli ambienti estremi.

 “Ice Diving 2026" ha confermato l'elevato livello di preparazione, versatilità e capacità organizzativa del Gruppo Operativo Subacquei, rafforzando la prontezza operativa dei Palombari della Marina anche nei contesti ambientali più severi.