Marina Militare

La FREMM della Marina ha solcato per la prima volta le acque del Canale di Suez per la sicurezza marittima e la lotta alla pirateria

18 febbraio 2026 Vincenzo Amodeo

​Esistono momenti nella vita di un'unità navale che ne segnano indelebilmente la storia: riti di passaggio che trasformano una missione ordinaria in un impegno di portata internazionale. Per la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Emilio Bianchi (F 599), il 15 febbraio ha rappresentato una di queste tappe significative: il primo transito del Canale di Suez.

Sotto il comando del Capitano di Fregata Luis Carlos Fino, l'Unità ha solcato la strategica via d'acqua egiziana, lasciando il Mediterraneo per proiettarsi verso le sfide del Mar Rosso e dell'Oceano Indiano. Questo passaggio non è solo una tappa geografica, ma l'inizio di un dispiegamento ad alto profilo operativo. La decima FREMM della Marina Militare, seconda in configurazione ASW Enhanced, è pronta ad assumere un ruolo di primo piano nella sicurezza marittima globale.

Nave Bianchi è infatti destinata a diventare la Flagship della 52ª rotazione dell'Operazione EUNAVFOR ATALANTA, la missione dell'Unione Europea istituita per prevenire e reprimere gli atti di pirateria, garantendo al contempo la protezione delle unità del Programma Alimentare Mondiale (WFP) e la libertà di navigazione lungo le rotte commerciali.

Contestualmente la nave ed i suoi marinai parteciperanno, quale presenza italiana insieme a Francia, Spagna e Portogallo, all'attivazione della Forza Navale Europea EUROMARFOR per incrementare l'interoperabilità e la prontezza operativa degli assetti dispiegati migliorando la coesione tra le nazioni partecipanti.

A bordo della fregata risiederà il cuore pulsante del comando tattico: l'Unità ospiterà infatti il prossimo Force Commander della Task Force 465, il Contrammiraglio Daniele Paolo Maria Martinuzzi, insieme al suo staff internazionale. La scelta di nave Bianchi come nave comando conferma l'eccellenza tecnologica della flotta italiana e il ruolo guida dell'Italia nella difesa marittima europea.

Per il Comandante Fino e il suo equipaggio, questa campagna navale rappresenta un banco di prova fondamentale per testare la versatilità e l'efficacia operativa dell'Unità in un teatro complesso. Oltre alla lotta alla pirateria, la presenza della FREMM italiana garantirà vigilanza e sorveglianza a tutela degli interessi nazionali, riaffermando l'impegno della Marina Militare nella cooperazione multinazionale.

Con il transito di Suez alle spalle e l'Oceano Indiano all'orizzonte, nave Emilio Bianchi si appresta a scrivere un nuovo capitolo di eccellenza italiana nel mondo.

Buon vento all'equipaggio.