Marina Militare

Salvare vite direttamente sul campo

20 febbraio 2026 Gaia Sardella

​Si è concluso oggi il XXVII Corso di Medicina di Combattimento (XXVII CMC) organizzato dal Battaglione Scuole “Caorle" della Brigata Marina San Marco, a cui hanno preso parte 14 infermieri e 7 medici della Marina Militare.

Questo percorso formativo nasce nel 1998 ed è stato il primo corso in Italia di “Tactical Combat Casualty Care" (TCCC), la parte della Medicina di Combattimento che riguarda le cure pre-ospedaliere fornite ad una vittima in una situazione tattica di combattimento. I frequentatori sono stati addestrati dal punto di vista teorico e pratico nell'applicazione delle nuove linee guida NATO tramite lezioni a distanza, lezioni frontali e numerose esercitazioni pratiche organizzate dagli istruttori sanitari. Il percorso formativo ha previsto anche lezioni ed esercitazioni di addestramento individuale al combattimento, addestramento elicotteristico, topografia, difesa da minaccia CBRN, telecomunicazioni e poligoni di tiro erogati dagli istruttori del Battaglione Scuole “Caorle".

Affiancati e guidati, medici e infermieri hanno avuto modo di utilizzare materiali e attrezzature all'avanguardia e di formarsi su procedure diagnostiche specialistiche, grazie anche a numerose lectiones magistrales sostenute da esperti di diverse specialità: dalla radiodiagnostica in ambito d'urgenza alla medicina iperbarica, dalla psicologia in ambiente operativo alla gestione del paziente critico in contesti con risorse limitate.

L'ultima settimana del Corso si è svolta nel polo addestrativo di Massafra, consentendo ai frequentatori di effettuare simulazioni “sul campo" divisi in squadre, al fine di mettere in pratica quanto appreso e addestrandosi a gestire un team in contesto extra-ospedaliero.

Il Corso si è concluso con una prova finale, che ha previsto la simulazione di uno scenario complesso: dopo una fase iniziale di pattugliamento, eseguito nelle modalità apprese durante l'addestramento anfibio (movimento tattico), ogni squadra ha dovuto gestire il soccorso di diversi feriti in terreno simulato ostile. In seguito al triage, i pazienti sono stati stabilizzati e trattati secondo il protocollo TCCC e il più grave è stato evacuato a mezzo elicottero (MEDEVAC) per raggiungere il Punto Medico Avanzato (PMA).

Durante questa prova finale, i frequentatori del Corso sono stati onorati e orgogliosi della presenza e dell'interesse dimostrato dai vertici della Sanità Militare Marittima e dai vertici della Brigata Marina San Marco, il Comando ospitante l'evento.

Al termine del Corso, nell'Aula Magna della Caserma “Carlotto", con una formale cerimonia, presenziata dal Comandante della Brigata Marina San Marco, dal Comandante del Battaglione Scuole Caorle e dal Direttore del Corso, ai frequentatori è stato conferito un attestato di partecipazione e l'accreditamento di 50 crediti formativi ai fini dell'Educazione Continua in Medicina.

Il Corso di Medicina di Combattimento è stato un momento formativo unico, che ha permesso di testare i limiti e le capacità fisiche e mentali individuali di ognuno. Le competenze apprese e la consapevolezza di dover prendere importanti decisioni in breve tempo hanno contribuito all'accrescimento personale e professionale che sarà utile in qualsiasi futuro contesto lavorativo.