Sabato 21 febbraio, il mare ha accolto una nuova protagonista della flotta della Marina Militare: Nave Ugolino Vivaldi (P440), varata nello storico stabilimento di Riva Trigoso (GE) della società Fincantieri.
Il gesto antico e solenne della rottura della bottiglia sullo scafo ha suggellato l'ingresso dell'Unità nel suo elemento naturale, il mare, in un'atmosfera carica di emozione e consapevolezza: ogni varo è insieme rito e promessa, memoria della tradizione e sguardo proiettato al futuro.
Il nome scelto richiama la figura di Ugolino Vivaldi, impavido navigatore genovese del XIII secolo che, insieme al fratello Vadino, salpò nel 1291 verso l'Atlantico alla ricerca di nuove rotte, incarnando quell'antico spirito di audacia e di apertura che da secoli contraddistingue la tradizione marittima italiana. Lo stesso nome era già appartenuto a un cacciatorpediniere della classe Navigatori della Regia Marina, protagonista sul mare di pagine di eroismo straordinario durante la seconda guerra mondiale e autoaffondato nel settembre 1943 per sottrarsi alla cattura.
Nave Ugolino Vivaldi è la prima di quattro Unità del programma PPX destinata alla Marina Militare. Con il suo battesimo, prende forma la nuova classe di quattro pattugliatori multi-missione – classe Offshore Patrol Vessel (OPV) di ultima generazione – che nei prossimi anni sostituiranno le unità della prima serie “Costellazioni" (classe Cassiopea), segnando un passaggio decisivo nel rinnovamento della componente di pattugliamento d'altura della Forza Armata, segmento fondamentale della sua flotta.
Progettata per coniugare versatilità, autonomia e sostenibilità, Nave Ugolino Vivaldi rafforzerà la presenza della Marina Militare nelle aree di interesse strategico nazionale, assicurando sorveglianza e presenza marittima, tutela delle linee di comunicazione, controllo della Zona Economica Esclusiva e delle infrastrutture critiche, contrasto ai traffici illeciti, protezione dell'ambiente e capacità di intervento nelle operazioni di ricerca e soccorso. Con i suoi 95 metri di lunghezza e un dislocamento di 2.350 tonnellate e 3500 miglia nautiche di autonomia, l'Unità integra moderni sistemi di comando e controllo, sensori avanzati in tutte le forme di lotta e capacità di impiego di elicotteri NH-90 e sistemi a pilotaggio remoto, garantendo una presenza costante e credibile nelle aree di interesse. L'equipaggio, composto da circa 75 militari, potrà essere integrato da team specialistici in relazione alla missione assegnata, a testimonianza della natura modulare e flessibile del progetto.
Alla significativa cerimonia hanno preso parte, come massima autorità, il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, accompagnato dal Comandante Interregionale Marittimo Nord, Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi, il Direttore degli Armamenti Navali, Ammiraglio Ispettore Capo Giuseppe Abbamonte, oltre a numerose autorità civili e militari e rappresentanti delle istituzioni locali e dell'industria nazionale. Per Fincantieri era presente il Direttore Operazioni della Divisione Navi Militari, Dott. Attilio Dapelo, accompagnato dai principali esponenti del comparto industriale e tecnologico, maestranze e progettisti che hanno contribuito alla realizzazione di questa unità, tutti coinvolti nel programma navale. Madrina del varo, affiancata dal Comandante designato dell'Unità, Capitano di Fregata Simone Puddu, è stata la dottoressa Alessandra Marsigli Cavriani, nipote del Capitano di Corvetta Alessandro Cavriani, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, che perì a bordo del caccia torpediniere Vivaldi nel corso dell'affondamento dell'Unità, la quale con viva emozione e orgoglio ha affidato simbolicamente la nave al mare e alla sua prossima futura vita operativa.
Il varo di nave Ugolino Vivaldi rappresenta non soltanto un traguardo industriale e quindi un successo della cantieristica nazionale, ma un segnale concreto della volontà del Paese d'investire nella sicurezza marittima e nella tutela dei propri interessi strategici. Ha richiamato il valore della continua partnership tra Marina e industria nazionale, che non si limita al rapporto tra cliente e fornitore, ma abbraccia ben altre prospettive e dimensioni, definendola elemento imprescindibile per garantire uno strumento navale moderno, credibile e all'altezza delle sfide di uno scenario internazionale sempre più complesso. Un pensiero particolare è stato rivolto infine alla madrina dell'unità e all'equipaggio designato, quest'ultimo chiamato a trasformare, sin da questo momento, una piattaforma tecnologica in una nave viva, capace di svolgere, con disciplina e onore, tutti i compiti che gli saranno assegnati al servizio del Paese.
Il programma navale “OPV-PPX" conferma la centralità del polo ligure nel panorama della cantieristica militare europea e testimonia la capacità dell'industria nazionale di sviluppare piattaforme navali moderne, sostenibili e pronte ad affrontare le complesse sfide del dominio marittimo contemporaneo.
Dopo il varo, l'Unità sarà a breve trasferita presso il cantiere integrato del Muggiano (La Spezia), dove proseguiranno le attività di allestimento, integrazione dei sistemi di bordo, prove di accettazione e verifiche di conformità, unitamente alla preparazione dell'equipaggio designato, sotto l'egida del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali (MARINALLES) e in una consolidata sinergia tra Industria e Difesa, fino alla consegna alla Marina Militare prevista nel 2027