Marina Militare

Sostenibilità e Innovazione Marittima

8 aprile 2026 Greco Giuseppina Maria (foto di Cosimo Sabia)

Si è svolto mercoledì 8 aprile 2026, presso il Quartier Generale della Marina Militare di Napoli, il convegno “Orizzonte Blu - Sostenibilità e Innovazione Marittima", un appuntamento che ha riunito istituzioni, accademia, industria e Forze Armate per riflettere sulle nuove sfide della Blue Economy e della dimensione subacquea.

Per l'occasione, una location completamente gremita ha fatto da cornice all'evento, segnando anche un momento simbolico con l'inaugurazione della storica Sala Caracciolo al termine dei recenti lavori di riqualificazione, restituito alla sua piena funzionalità e pronto a ospitare incontri di alto profilo.

Ad aprire i lavori, dopo l'accoglienza dei partecipanti, è stato l'ammiraglio Ispettore Pierpaolo Budri, Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico, che ha portato ai presenti il saluto istituzionale del Comandante Logistico, ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro. Nel suo intervento è stato evidenziato come il mare rappresenti oggi una dimensione strategica sempre più centrale, non solo sotto il profilo economico e ambientale, ma anche per la sicurezza e la resilienza del sistema Paese, sottolineando il ruolo della Marina Militare quale attore chiave nella tutela e valorizzazione di questo patrimonio. Il convegno, caratterizzato da due panel, è quindi entrato nel vivo con gli interventi coordinati dal moderatore, il dottor Antonio Ramaglia dell'Università Federico II di Napoli.

Ad aprire il dibattito è stato il prof. Ferdinando Boero, della Fondazione Marevivo, che ha offerto una riflessione sul mare come sistema in continua trasformazione, sottolineando la necessità di una nuova consapevolezza nella tutela degli ecosistemi marini. A seguire, il prof. Raffaele Montella, dell'Università Parthenope, ha approfondito il ruolo delle tecnologie avanzate e del calcolo ad alte prestazioni nella sicurezza dell'ambiente marino, evidenziando come l'innovazione digitale rappresenti un alleato imprescindibile per la sostenibilità. Il contributo dell'avv. Umberto Masucci, presidente del Propeller Club, ha posto l'accento sulla Blue Economy come leva strategica per lo sviluppo del Paese, capace di coniugare crescita economica e valorizzazione del patrimonio marittimo nazionale. Incisivo l'intervento dell'ing. Franco Lubrano di Marzarolo, direttore del cantiere navale Fincantieri di Castellammare di Stabia, che ha delineato lo stato e le prospettive della cantieristica navale italiana, evidenziandone il ruolo chiave nei processi di innovazione industriale.

Sul versante istituzionale e operativo, il contrammiraglio Fabio Cucci, del Comando Logistico della Marina Militare, ha illustrato le nuove sfide tecnologiche affrontate dalla Forza Armata, sottolineando l'importanza dell'integrazione tra sistemi avanzati e capacità operative. Il prof. Donato Giovannelli, dell'Università Federico II, ha guidato i presenti in un viaggio nell'ecosistema del mondo sommerso, mentre il prof.  Daniele Iudicone della Stazione Zoologica Anton Dohrn ha approfondito le più recenti frontiere nel monitoraggio dei fondali marini.

A completare l'ampia disamina, gli interventi del contrammiraglio Giulio Cappelletti, del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, e del contrammiraglio Stefano Frumento, comandante del COMSUBIN, che hanno evidenziato il valore strategico della dimensione subacquea per la sicurezza, la ricerca e la protezione delle infrastrutture critiche.

Il convegno ha offerto una visione integrata in cui tutela ambientale, innovazione tecnologica e sicurezza convergono in un'unica prospettiva, quella di un mare sempre più centrale per il futuro del Paese