Marina Militare

Un importante passo avanti nel processo di ammodernamento nel campo “underwater”, che rafforza l'efficacia operativa in scenari ad alta complessità tecnologica

15 aprile 2026 Mattia Rizzo

​Si è svolta ieri, presso il cantiere navale Fincantieri di Palermo, la cerimonia di consegna alla Marina Militare di Nave Tritone, unità polivalente di supporto di tipo Offshore Support Vessel (OSV).

Nave Tritone è un'Unità polivalente di supporto, che dispone di adeguati spazi riconfigurabili a seconda della missione da assolvere, dove poter ricoverare, movimentare, alimentare e manutenere payload diversificati (ivi inclusi sistemi senza equipaggio aerei, di superficie o subacquei). La capacità “modulare" è fattrice decisiva sia per la versatilità d'impiego, sia in chiave prospettica, per impiegare sistemi sempre al passo con i tempi senza bisogno di ammodernare l'intera piattaforma madre.

L'acquisizione di Nave Tritone si inserisce in un nuovo approccio all'acquisizione di capacità con un'azione diretta sul mercato, anche internazionale, per soluzioni (sotto forma di piattaforme o servizi, anche in leasing/noleggio) al passo con i tempi e con elevato turn-over, per un inserimento immediato nel ciclo di sperimentazione operativa ed eventuale integrazione nell'inventario della forza armata.

L'impiego di nave Tritone sarà abilitante, attraverso le molteplici sperimentazioni che effettuerà, anche per lo sviluppo di requisiti e specifiche delle nuove unità da progettare, segnatamente le future Unità Polivalenti per la Sorveglianza della Dimensione Subacquea (UPSDS), di previsto ingresso a partire dal 2031.

Elemento distintivo della Nave è il sistema di posizionamento dinamico di classe DP2, che, unitamente all'automazione avanzata e sistemi per operazioni di tipo off-shore consente il mantenimento automatico della posizione anche in condizioni meteo-marine avverse, grazie alla ridondanza dei sistemi.

Il processo di consegna si è concluso con prove in mare condotte nel Golfo di Palermo e formazione del primo equipaggio a cura del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali (MARINALLES); l'unità entra quindi in linea alle dipendenze della Quinta Divisione Navale (COMDINAV 5-MARICODRAG) di CINCNAV, contribuendo alla sorveglianza marittima e alla protezione degli interessi nazionali nel dominio subacqueo.

All'evento sono intervenuti, con l'equipaggio schierato agli ordini del Comandante dell'Unità, Capitano di Fregata Andrea Grottoli, autorità militari, civili e religiose. A presenziare all'evento, in qualità di massima autorità, l'ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro, Comandante Logistico e Ispettore degli Allestimenti della Marina Militare, accompagnato dall'ammiraglio ispettore capo Cristiano Nervi, Direttore di NAVARM, dal contrammiraglio Cristo Salvatore Traetta, Presidente della Commissione di Verifica di Conformità e di Accettazione (CVCA) relativa all'Unità nonché Comandante della Quinta Divisione Navale (COMDINAV 5-MARICODRAG)  e dal capitano di vascello Gennaro Falcone, Comandante del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali;  il dottor Gabriele Maria Cafaro, Executive Vice President Underwater di Fincantieri, ha rappresentato invece la parte industriale del programma.

L'Unità è stata ribattezzata "TRITONE", una divinità marina protettrice degli abissi nella mitologia greca. Prima unità di superficie a portare questo nome nella forza armata, richiama storicamente il regio sommergibile TRITONE, capoclasse di un certo numero di battelli operativi nel Mediterraneo ed in servizio nel corso del secondo conflitto mondiale dal 10 ottobre 1942 al 19 gennaio 1943.

Benvenuta in Marina, Nave Tritone! Buon vento!

Motto dell'Unità: “Saldo all'Impeto Marino"