Marina Militare

 

7 maggio 2026 Maurizio Dell'Aquila

Lunedì 4 maggio 2026, il contrammiraglio Massimo Bonu, Comandante della Prima Divisione Navale, ha ceduto il Comando Tattico dell’Operazione Mediterraneo Sicuro al contrammiraglio Davide Da Pozzo, Comandante della Quarta Divisione Navale. L’avvicendamento, che ha segnato anche il passaggio del testimone tra nave Martinengo e nave Marceglia, nonché tra gli staff della 29ª e della successiva rotazione dell’Operazione, si è svolto alla presenza, in videocollegamento, dell’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, Comandante in Capo della Squadra Navale.

Nel corso dei 39 giorni di attività, il dispositivo aeronavale nazionale ha operato in un contesto mediterraneo particolarmente dinamico dove ha confermato la propria flessibilità, reattività e capacità di adattamento, contribuendo alla costruzione della cosiddetta Maritime Situational Awareness (MSA) aggiornata e condivisa, anche attraverso il coordinamento con i dispositivi alleati ed europei presenti in area.

“Il Mediterraneo oggi non è più spettatore di crisi lontane, ma parte integrante di profondi cambiamenti e interessi strategici – ha sottolineato il Contrammiraglio Bonu nel proprio intervento di cessione – In questo contesto, OMS si è dimostrata ancora una volta uno strumento flessibile, interoperabile e capace di generare effetti concreti per la sicurezza di questo bacino. I risultati conseguiti sono il frutto di un’attenta pianificazione, dell’impiego oculato delle risorse e, soprattutto, della professionalità dei comandanti, degli equipaggi, delle componenti specialistiche, degli assetti aerei e dei team della Brigata Marina San Marco, veri protagonisti della rotazione”.

Nel corso della rotazione, la cooperazione con l’Operazione NATO Noble Shield e con l’Operazione europea IRINI ha consentito di ottimizzare gli sforzi, accrescere la conoscenza condivisa dello scenario e garantire una presenza efficace nelle aree di maggiore valenza operativa.

Accanto alla dimensione operativa, la rotazione ha mantenuto un rilevante profilo addestrativo e diplomatico. La partecipazione di nave Martinengo all’esercitazione Flintlock 26, le soste nei porti esteri, gli incontri istituzionali e gli eventi di rappresentanza hanno contribuito a rafforzare l’interoperabilità, consolidare le relazioni bilaterali e confermare la credibilità dell’Italia quale attore responsabile, presente e affidabile nel Mediterraneo.

L’ammiraglio De Carolis ha espresso il proprio apprezzamento per l’operato del contrammiraglio Bonu e del suo staff, evidenziando la capacità del dispositivo di mantenere continuità d’azione, prontezza di risposta e attenzione al personale, anche in un quadro operativo e finanziario complesso: “Ho voluto ripercorrere gli aspetti salienti del turno di comando appena conclusosi non solo per dare risalto al grande lavoro in atto col contributo delle diverse componenti della Squadra Navale – navale, aerea, anfibia, subacquea e del C4S - ma anche per ricordare al comandante tattico subentrante, l’essenza della missione che si accinge ad affrontare […omissis…], di prestare quindi grande attenzione al controllo delle infrastrutture critiche subacquee e della flotta peschereccia, più esposta ai controlli e alle azioni potenzialmente ostili di Paesi rivieraschi”.

L’ammiraglio De Carolis ha voluto anche ringraziare “le famiglie che, a distanza, continuano a sostenere l’impegno dei marinai al servizio del Paese”.

Nel concludere la cerimonia, il contrammiraglio Bonu ha formulato i migliori auspici e il tradizionale “Buon Vento” al contrammiraglio Davide Da Pozzo e allo staff della Quarta Divisione Navale, che assumono il Comando Tattico dell’Operazione Mediterraneo Sicuro nel segno della continuità, della vigilanza e della tutela degli interessi nazionali nel Mediterraneo.