Marina Militare

Nella Sala Teatro di MARICAPITALE la rappresentazione “Folletti salvaguai”. Una commedia interpretata da chi sa superare se stesso

15 maggio 2026 Viviana Passalacqua

Roma, 14 maggio 2026 – Roberta è un orologio, ma solo quando vuole. Gianni è il capo dei folletti, di Pierpaolo che porta i doni e del comico del gruppo, Roberto, un talento naturale. Giocattoli animati, che per un giorno hanno trasformato la Sala Teatro della Caserma Grazioli Lante, sede del Comando Interregionale Marittimo del Centro e della Capitale (MARICAPITALE), nel set di “Folletti salvaguai", spettacolo ispirato a un film fantastico degli anni '80, “Labyrinth – Dove tutto è possibile".

Lo ha messo in scena l'Associazione Nazionale per l'Assistenza ai Figli Minorati dei dipendenti ed ex dipendenti militari e civili del Ministero della Difesa (ANAFIM E.T.S.) sezione di Roma e del Lazio, in collaborazione con l'Associazione Culturale 7 Radici e con il Club Tre Emme, Sezione di Roma.

Una sinergia veramente efficace che ha reso, appunto, “tutto possibile": le interpretazioni sono modulate sulle peculiarità degli attori, ogni ruolo è sapientemente “cucito addosso" a chi lo recita, per evidenziare i punti di forza della cosiddetta diversità.

“I ragazzi di ANAFIM – ha detto il Comandante di MARICAPITALE, Ammiraglio di Divisione Fabio Agostini – ci mostrano il coraggio di sfidare se stessi, la tempra di mettersi in gioco tagliando traguardi impensabili. Con l'arte nobile della recitazione emerge in maniera dirompente questa marcia in più".

Già in passato i ragazzi di ANAFIM hanno calcato il palcoscenico della Lante. Oggi per la prima volta lo hanno fatto in via “sperimentale", senza voce fuori campo, con un coinvolgimento totale dei narratori sotto i riflettori. E del pubblico in sala, genitori, amici e marinai. Tutti fieri di ogni singolo progresso, consapevoli della 'grande bellezza' racchiusa nel più infinitesimale dei risultati ottenuti.

Per arrivare sin qui – tra prove e impegni quotidiani – i protagonisti della commedia si impegnano dallo scorso gennaio. Un sentiero spesso in salita, costellato da attività di musicoterapia, giardinaggio e pittura, socializzazione, fisioterapia, tutte garantite da ANAFIM con il supporto del Club Tre Emme.

Arrivati in cima, la diversità si rivela “poesia" e diventa stimolo per tutti. Addirittura provocazione: le persone significative sanno oltrepassare i propri limiti e superarsi. Sempre.​