Marina Militare

Cinque anni dalla partecipazione della Banda musicale della Marina alla 71 edizione del Festival di Sanremo

6 marzo 2026 Stefano Febbraro

“Un grandissimo regalo. Grazie alla Banda musicale della Marina Militare e grazie, grazie a nome di tutti gli italiani per il lavoro che svolgete al servizio del nostro Paese.” Queste le parole del direttore artistico e presentatore della 71esima edizione del festival di Sanremo.
Era il 6 marzo 2021 e Amadeus (Amedeo Umberto Rita Sebastiani presentatore e direttore artistico del festival) apriva così l’ultima serata del Festival di Sanremo, la serata della finale del festival, “alle mie spalle la Banda musicale della Marina militare italiana un vero orgoglio italiano nel mondo, nato 160 anni fa e che testimonia i valori della Marina Militare rappresentata da un simbolo amatissimo come l’Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo che proprio quest’anno compie 90 anni.”
Sono passati ormai 5 anni dalla partecipazione della Banda musicale della Marina Militare al Festival di Sanremo. Era l’edizione del Covid-19, senza presenza del pubblico in sala. L’Italia e tutto il mondo stavano combattendo una piaga mortale, ma il Festival non si è fermato come la Marina Militare. Le nostre navi solcavano i mari per la difesa degli interessai nazionali e per portare i vaccini alle isole minori e come simbolo di rinascita alle spalle di Amadeus si poteva ammirare l’immagine di nave Vespucci, la nave più bella del mondo.
La banda Musicale eseguì il canto degli italiani e poi l’Inno al San Marco uscendo marciando verso la platea, vuota. 14 milioni di persone alla TV quella sera hanno ascoltato l’Inno nazionale suonato da 34 professori di orchestra sottufficiali della Marina Militare sotto la guida esperta del Direttore capitano di vascello Antonio Barbagallo.
Composta, attualmente da 102 orchestrali provenienti dai più famosi Conservatori di Musica e selezionati tramite concorsi pubblici e diretta da un Maestro Direttore e da un Maestro Vicedirettore, la Banda musicale è uno dei più antichi complessi bandistici militari italiani e trae origine dai piccoli complessi strumentali che nelle Marine preunitarie erano normalmente imbarcati sulle navi ammiraglie.
Nel 1861, con l’unione delle Marine del Regno Sardo-Piemontese e del Regno delle Due Sicilie, nasceva la Regia Marina Italiana e, con essa, il primo Complesso Bandistico. Si trattava di un piccolo organico imbarcato sulla nave Ammiraglia e costituito da musicanti provenienti, in prevalenza, dalle file della Marina Borbonica, compreso il primo direttore.
La costituzione ufficiale del Corpo Musicale della Marina Militare avvenne il 1 gennaio 1879 con l’istituzione del “Ruolo Musicanti della Regia Marina” e con la conseguente creazione di una nuova struttura stabile presso l’Alto Comando della città della Spezia.
Per la sua capacità di rappresentare attraverso la musica l’impegno della Marina nel sociale e negli aiuti umanitari, nel 2004 è stata insignita del prestigioso “Cavalierato di Pace” dal Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Assisi.