stemma della Eunavfor Somalia

1.      GENERALITÀ

La gravità del fenomeno della pirateria ha indotto l'ONU a sollecitare un intervento deciso della comunità internazionale. In risposta, l'Unione Europea ha lanciato, a far data dal 2008, l'operazione militare ATALANTA, volta a contribuire alla dissuasione, alla prevenzione e alla repressione degli atti di pirateria e delle rapine a mano armata al largo della Somalia. Il Task Group supporta anche le missioni EUCAP Somalia ed EUTM Somalia.

La contribuzione nazionale in Corno d'Africa concorre a:

  1. garantire il trasporto sicuro degli aiuti umanitari del WFP;

  2. esercitare dissuasione, prevenzione e repressione degli atti di pirateria;

  3. sviluppare e consolidare i rapporti di collaborazione e scambio informativo con le principali Marine e Forze di Sicurezza che operano nell'area. In tal senso si conferma la fattibilità tecnica ad imbarcare Mobile Training Team (MTT) anche joint in occasione delle soste in porto per attività di Defense Capacity Bulding nei confronti delle Forze di Sicurezza e di Polizia locali del paese ospitante, in grado dunque di ampliare l'offerta della tipologia di addestramento congiunto erogabile con i soli assetti imbarcati sull'UN impegnata nell'operazione in esame;

  4. rafforzare al contempo le capacità di polizia marittima delle autorità locali;

  5. favorire i presupposti per la realizzazione di progetti a elevato e immediato impatto sulla dimensione civile, anche attraverso l'attività CIMIC.

A seguito della comunicazione ufficiale Governo Federale della Somalia (FGS), le UN resolution (UNSC) 2608/2021 e 2551/2020 hanno cessato di essere effettive, con la conseguenza che gli assetti del CTF 465 (EUNAVFOR Somalia Op. Atalanta) non posso più svolgere, senza preventiva richiesta alla autorità somale, attività operativa all'interno dello spazio aereo e delle acque territoriali somale.

A seguito della Decisione del Consiglio UE n° 2441/2022 in data 12 dicembre 2022, la missione è stata rinominata da “EU NAVFOR Somalia Op. ATALANTA" a “EU NAVFOR ATALANTA" e con la Decisione del Consiglio UE n° 3186/2024 in data 17 dicembre 2024, il mandato dell'Op. è stato esteso sino al 28 febbraio 2027. In data 31 marzo 2025 è stata rilasciata la revisione dell'Operational Plan (Revision 9) che ha confermato la nuova suddivisione dei compiti (tra esecutivi e non esecutivi) e l'ampliamento dell'area di operazioni includendo anche il Mar Rosso (l'area geografica di interesse è quella del Mar Rosso, Golfo di Aden, Mar Arabico, bacino somalo e Oceano Indiano). Inoltre, con la nuova revisione del Operation Plan il Maritime Security Centre-Horn of Africa (MSCHOA) è stato rinominato Maritime Security Centre for the Indian Ocean (MSCIO).

2.      MANDATO E COMPITI

La missione dell' OP. ATALANTA è quella di svolgere attività di sicurezza marittima per prevenire e contrastare gli atti di pirateria, sostenere la libertà di navigazione e contribuire alla stabilità regionale, agendo in modo conforme all'azione autorizzata in caso di pirateria in applicazione degli articoli 100 e seguenti della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, firmata a Montego Bay il 10 dicembre 1982, ratificata dall'Italia con la legge 2 dicembre 1994, n. 689, al fine di:

  • contribuire alla protezione delle navi del PAM (Programma alimentare mondiale), che trasportano l'aiuto umanitario a favore delle popolazioni sfollate della Somalia, conformemente al mandato della risoluzione 1814 (2008) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

  • contribuire alla protezione delle navi vulnerabili che navigano al largo delle coste somale, nonché alla dissuasione, alla prevenzione e alla repressione degli atti di pirateria e delle rapine a mano armata al largo delle coste somale, conformemente al mandato definito nelle risoluzioni 1846 (2008) e 1851 (2008) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

In esito al riesame strategico di Atalanta condotto nel 2022, i compiti di ATALANTA sono stati modificati a seguito della Decisione (PESC) 2022/2441 del Consiglio UE del 22 dicembre 2022 e ulteriormente aggiornati con la Decisione (PESC) 2024/3186 del Consiglio UE del 16 dicembre 2024, come di seguito specificato:

  • Compiti ESECUTIVI[1]:
  1. Protezione del naviglio del “World Food Program" che inoltra l'aiuto umanitario alle popolazioni sfollate della Somalia, e ad altro naviglio vulnerabile;

  2. sorveglianza delle are​e al di fuori della costa somala, includendo le acque territoriali somale e le acque interne, nelle quali sussiste pericolo per le attività marittime, in particolare per i traffici marittimi;

  3. dissuasione, prevenzione e repressione degli atti di pirateria e delle rapine a mano armata.

  4. Compiti SECONDARI ESECUTIVI (non ancora attivi per i motivi puntualmente indicati per ciascun compito):

  5. contributo all'attuazione dell'embargo delle Nazioni Unite sulle armi nei confronti di Al-Shabaab (pending il consenso del governo federale somalo);

  6. contributo al contrasto al traffico di stupefacenti (pending la definizione di un accordo delle nazioni partecipanti all'operazione con i paesi dell'area, es. IT-SEY).

  7. Compiti NON ESECUTIVI[2]:

  8. monitoraggio del traffico di armi, del traffico di stupefacenti, della pesca illegale e del commercio illecito di carbone;

  9. contributo all'approccio integrato EU verso la Somalia e verso le pertinenti attività della comunità internazionale, concorrendo così ad affrontare le cause profonde della pirateria e della sua rete.

  10. Altri Compiti:

  11. monitorare le attività di pesca al largo delle coste della Somalia e sostenere il regime di licenze e registrazione per la pesca artigianale e industriale nelle acque sotto la giurisdizione somala;

  12. agire in stretto coordinamento con altre missioni e operazioni PSDC pertinenti, in particolare con: l'operazione di sicurezza marittima dell'Unione Europea per salvaguardare la libertà di navigazione in relazione alla crisi del Mar Rosso (EUNAVFOR ASPIDES); la missione militare dell'Unione Europea per contribuire alla formazione delle forze di sicurezza somale (EUTM Somalia) e la missione dell'Unione Europea per lo sviluppo delle capacità in Somalia (EUCAP Somalia). Inoltre, coordinarsi con la Cellula di Coordinamento delle Aree Marittime di Interesse (MAICC) per quanto riguarda le presenze marittime coordinate nell'Oceano Indiano nord-occidentale.

  13. fornire assistenza attraverso il supporto logistico, la fornitura di competenze o la formazione in mare, a EUCAP Somalia, EUTM Somalia, al rappresentante speciale dell'UE per il Corno d'Africa e alla delegazione dell'UE in Somalia;

  14. cooperare con l'Operazione Prosperity Guardian, con le Combined Maritime Forces e con gli Stati che contribuiscono alla sicurezza marittima nell'area di operazione;

  15. contribuire all'attuazione dei pertinenti programmi dell'UE, in particolare i programmi regionali di sicurezza marittima in vigore e con CRIMARIO;

  16. sostenere, in particolare attraverso lo sviluppo di capacità e lo scambio di informazioni, il Centro regionale per la Fusione delle Informazioni Marittime (RMIFC) in Madagascar e il Centro Regionale di Coordinamento Operativo (ROCC) nelle Seychelles;

  17. mantenere i contatti con le organizzazioni e gli enti, nonché con gli Stati, che operano nella regione per combattere gli atti di pirateria e le rapine a mano armata al largo delle coste somale; in particolare, mantenere i contatti con le entità somale e le società private che operano per loro conto, nel più ampio campo della sicurezza marittima.

3.      DURATA

La missione è al momento autorizzata sino al 28 febbraio 2027.

4.      AREA DI OPERAZIONI

Mar Rosso, Golfo di Aden, Mar Arabico, bacino somalo e Oceano Indiano.

5.      BASE GIURIDICA DI RIFERIMENTO

  1. azione comune 2008/851/PESC del Consiglio dell'Unione europea del 10 novembre 2008, modificata e prorogata in ultimo, fino al 28 febbraio 2027, dalla decisione PESC 2024/3186 del Consiglio dell'Unione europea del 16 dicembre 2024;

  2. UNSCR 1814 (2008), 1816 (2008), 1838 (2008), 1846 (2008), 1851(2008), 2125 (2013), 2184 (2014), 2246 (2015), 2316 (2016), 2383 (2017), 2442 (2018), UNSCR 2551 (2020), richiamate, in ultimo, da UNSCR 2662 (2022) sulla situazione in Somalia, l'embargo di Armi e l'esportazione di carbone;

  3. delibera del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio maggio 2025;

  4. risoluzioni del Senato della Repubblica (Doc. XXV, n.3) e della Camera dei Deputati approvate, rispettivamente, in data 8  e 9 aprile 2025.

6.      ASSETTI IMPIEGATI

Sono assegnati al dispositivo una unità navale e fino a nr. 2 mezzi aerei per un impiego massimo di 198 militari (si rappresenta che per verificare la coerenza dei dati di cui alla pertinente scheda missione si rimane in attesa dell'approvazione dell'Impianto Missioni Internazionali 2025 che introdurrà per la prima volta l'accorpamento di più schede missioni che consentiranno maggior flessibilità nella riassegnazione di risorse tra le operazioni appositamente clusterizzate).

Per il 2025 è autorizzata la partecipazione con assetto navale fino a 8,5 mesi (inclusivi dei 15gg sotto OPCON nazionale per attività in MOZAMBICO) e 1 rotation di comando di 4 mesi (dal 20 FEB al 12 GIU a bordo di Nave RIZZO, FCDR il CA Davide DA POZZO). Oltre alla partecipazione del RIZZO (Flagship con BT OPPOSED[3] di 17 operatori di BMSM, SEZELICOT SH-101 e Nucleo ScanEagle) è prevista quella di MARCEGLIA (gregario con BT NON COMPLIANT di 8 operatori + 2 TSA di BMSM e SH90 TRF) in sinergia con il rientro dalla Campagna in Indopacifico, indicativamente per 15GG dal 20 GIU fino al transito di Suez northbound, coincidente con il transito nella AO dell'operazione in esame.

Per il 2026 si conferma il medesimo livello di impegno approvato per il 2025, supportando la proposta pervenuta dal MILREP a Brussels di rendere le rotation di comando tra SP, PT, IT con date predeterminate ovvero fisse, per l'Italia da FEB a GIU.

Si segnala inoltre che la MM contribuisce a livello standing ad alimentare la posizione di DCOM presso OHQ Rota per 1 semestre l'anno, segnatamente nel II semestre, a rotazione con la Francia.

7. CONTRIBUTO REVISIONE MANDATO PER EVENTUALE INTRODUZIONE DI SECONDARY EXECUTIVE TASK

Si fa rimando al read ahead package a corredo già inoltrato allo SMD con corrispondenza ufficiale a ottobre 2024, da cui emerge una sostanziale non fattibilità di esercizio del potere governativo/di imperio da parte degli assetti nazionali per questioni riconducibili alla giurisdizione nazionale, che si traduce in termini pratici in un mero contributo nello sharing informativo e MSA.




[1] I Compiti ESECUTIVI sono correlati a “the operations mandated to conduct actions in replacement of the Host Nation; the mandate of the Operation is to conduct actions in substitution of the Host Nation (State), including those authorized under a Resolution adopted by the Un Security Council under Chapter VII of the Charter, or otherwise permitted under international Law".

[2] I Compiti NON esecutivi sono correlati a: “the operation is supporting the Host Nation with an advisory role only; the mandate of the Mission is to conduct supporting actions, excluding the intentional use of lethal force, for strengthening the Host Nation (State)".

[3] Non in grado di condurre HRO (Hostage rescue operations).​