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​​Dal 2017, l'IIM coordina il programma pluriennale di ricerca in Artide “HIGH NORTH", in collaborazione con importanti enti di ricerca nazionali (CNR, ENEA, INGV, OGS) e internazionali, tra cui il Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO, raccogliendo dati di geofisica marina nelle masse d'acqua e nel fondo e sottofondo marino, integrandoli con dati atmosferici e condividendoli con la comunità scientifica, idrografica ​​e oceanografica mondiale. In particolare, opera in zone che, fino a un passato abbastanza recente, erano coperte dalla banchisa, e che ora, a causa del riscaldamento globale e della conseguente fusione dei ghiacci, sono libere da ostacoli, consentendo quindi di completare il rilievo e la mappatura dei fondali artici.​