L'operazione ASPIDES ("Scudi" in lingua greca) è stata istituita dalla UE con l'obiettivo di assicurare la libertà di navigazione, proteggendo le navi mercantili, in particolare durante il transito davanti alle coste dello Yemen dagli attacchi provenienti dalla terraferma.

L'obiettivo dell'operazione è contribuire alla salvaguardia della libera navigazione e alla protezione del naviglio mercantile in transito in un'area di Operazioni che include Mar Rosso, Golfo di Aden e Golfo Persico, con compiti eminentemente difensivi, estesi alla difesa del naviglio mercantile nella sola area Sud Mar Rosso e Golfo di Aden Occidentale. È pertanto previsto e autorizzato il ricorso all'uso della forza (cd. compiti esecutivi: close protection, area protection, escort) oltre che per l'autodifesa anche per la difesa del naviglio mercantile di interesse UE e nazionale nell'area ad alta minaccia prospiciente lo Yemen nel Mar Rosso meridionale e il Golfo di Aden occidentale, in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare e in stretto coordinamento con le altre iniziative multi-laterali presenti nella regione. Nella restante porzione dell'area possono essere esercitati compiti non esecutivi (dunque non è autorizzato il ricorso all'uso della forza: accompaniment, monitoring, contributo MSA).

Il Consiglio UE ha affidato ad ASPIDES i tre seguenti compiti:

  1. garantire una piena conoscenza della situazione marittima;
  2. accompagnare le navi nell'area di operazione;
  3. proteggere le navi da attacchi multi-dominio in mare, nel pieno rispetto del diritto internazionale, compresi i principi di necessità e proporzionalità.

Gli assetti di ASPIDES, nel rispetto dei princìpi di necessità e proporzionalità, dovranno avere la capacità di neutralizzare i diversi tipi di minaccia alle navi commerciali in transito, che possono venire da missili, droni, sia marittimi sia aerei, e attacchi da imbarcazioni.