Il Museo
E' il più importante in Italia nel suo genere e tra i più antichi al mondo. Erede della tradizione marittima e navale Sabauda, conserva decine di migliaia di cimeli e reperti dell'epoca delle Marine preunitarie, di quella della Regia Marina e dell'attuale Marina Militare. I reperti esposti testimoniano oltre che la storia della marineria, anche il costante impegno della Marina verso l'avanzamento tecnologico sul mare e lo stretto legame esistente tra il Museo, la Marina e la città della Spezia.
Il Museo propone un percorso espositivo articolato in quattro Temi di riferimento, suddivisi in più tappe, che rappresentano la chiave di lettura per intraprendere consapevolmente la visita e cogliere l'importanza, la valenza storica, culturale e tecnica dei cimeli esposti. Le tappe guidano il visitatore attraverso i seguenti temi:
ORIGINI – per comprendere i passaggi che hanno portato la Regia Marina alla Spezia e alla realizzazione del più grande Arsenale dell'epoca.
MAESTRANZE – per capire l'eccellente lavoro dei maestri artigiani del Museo e dell'Arsenale, straordinarie figure oggi quasi scomparse.
UOMINI, IMPRESE, EROI – per ripercorrere il contributo assicurato dalla Marina in termini di uomini, tecnologie, innovazione, intraprendenza, coraggio, in tempo di pace e in guerra.
TECNICA ed ECCELLENZE – per scoprire La Spezia e la Marina quali importanti riferimenti di attività sperimentali fortemente innovative.
Storia del Museo
Amedeo VII, detto il Conte Rosso, creò la prima base navale
sabauda nel sicuro golfo di Villafranca di Provenza. Qui iniziò la raccolta di
cimeli della battaglia di Lepanto, della guerra di Provenza (1589) e di altre
numerose imprese compiute sia dal naviglio ducale sia da quello dell'Ordine
Militare di San Maurizio, nonché la raccolta degli oggetti più rappresentativi
della vita marinaresca nizzarda e della sua progressiva evoluzione.
Durante il buio periodo dell'occupazione francese il museo di
Villafranca cadde in abbandono, ma la raccolta dei cimeli navali proseguì nella
nuova base di Cagliari, dove Carlo Emanuele IV si rifugiò, sotto la protezione
della propria Marina. Con la Restaurazione avviata dal Congresso di Vienna
(1815), Vittorio Emanuele I riottenne i propri Stati, ai quali fu annesso, tra
l'altro, il territorio del Ducato di Genova. Nello stesso anno fu istituito il
Ministero della Marina ed al Maggior Generale de Costantin fu affidata la
direzione dell'Arsenale genovese, presso il quale egli trasferì il Museo di
Villafranca e quanto altro era stato raccolto a Cagliari.
Bisognò però aspettare l’ultimazione dell'Arsenale della Spezia, il
28 agosto 1869, perché il Museo Navale dell'Arsenale di Genova venisse trasferito
all’interno del complesso spezzino. Successivamente la stessa Direzione formò
una collezione campionaria dei prodotti delle proprie officine e, nel 1905,
istituì una speciale collezione di armi subacquee e munizioni. Per ovvi motivi,
il Museo e le collezioni furono trascurati durante la 1^ Guerra Mondiale
ma, nel dopoguerra, l'Ammiraglio Ugo Conz provvide a riordinare il Museo e, con
la sua nomina a Direttore Generale dell'Arsenale, riunì sia i materiali del
Museo sia quelli delle due collezioni, nei locali dell'antica Direzione delle
Costruzioni Navali in Via Chiodo. Il nuovo Museo venne così riaperto nella
nuova sede. Era il 15 giugno 1924. Quasi un anno dopo Re Vittorio Emanuele III
con Regio Decreto fece assumere al Museo Tecnico Navale la dignità di istituzione
dello Stato.
Nel periodo tra le due guerre mondiali, il Museo accrebbe la propria
dotazione di cimeli vari, alcuni dei quali provenienti dall'Accademia Navale di
Livorno. Tuttavia, ancora una volta lo scoppio del 2^ Conflitto Mondiale
costrinse il Comando in Capo del Dipartimento al decentramento del materiale di
minore mole e peso. A guerra finita tutto il materiale fu raccolto e recuperato,
in attesa di una nuova sede. Questa fu inaugurata il 12 maggio 1958, accanto
alla porta principale dell'Arsenale, dove ad oggi sono raccolti i modelli, i
cimeli, le armi, i documenti rimessi in ordine e completati con l'ausilio del
personale del laboratorio.
Come visitare il Museo
LA SEDE: Viale Giovanni Amendola, 1 19122 La Spezia
CONTATTI: marinanord.mtn@marina.difesa.it Biglietteria: 0187 784763
ORARI: Aperto tutti i giorni dalle ore 8:30 alle 19:30, ingresso visitatori consentito fino alle 19:00. Chiuso il 1 gennaio, il 15 agosto, il 25 dicembre
Gli orari di apertura indicati potrebbero subire variazioni.
Qualora possibile, si consiglia di contattare preventivamente la biglietteria del Museo (0187-784763).
BIGLIETTI: Intero 5 euro.
Ridotto (3 euro): Ragazzi da 6 a 14 anni e studenti da 15 a 25 anni, Over 65, Residenti nel Comune della Spezia, Scuole al di fuori del Comune della Spezia (su presentazione dell’elenco degli studenti, su carta intestata della Scuola.
Gratuito: Personale del Ministero della Difesa, Scuole del Comune della Spezia e relativi insegnanti e accompagnatori (su presentazione dell’elenco degli studenti, su carta intestata della Scuola), Persone con disabilità e un accompagnatore, Bambini sotto 6 anni, Soci ANMI, Membri ICOM, Guide Turistiche abilitate, Giornalisti.
Per beneficiare della riduzione o dell’ingresso gratuito dovrà essere esibito idoneo documento di riconoscimento comprovante l'attività professionale svolta e/o il titolo all’agevolazione, rilasciato dalle autorità competenti e in corso di validità.
Parte dell’importo sarà devoluto all’Istituto "Andrea Doria", Ente che svolge attività assistenziale per gli orfani e i familiari bisognosi dei militari che hanno prestato servizio nella Marina Militare Italiana.
DIRETTORE: Contrammiraglio (aus) Leonardo Merlini