Il Golfo di Guinea, le cui acque si estendono per migliaia di chilometri dall'Angola al Senegal e su cui si affacciano due dei maggiori produttori di petrolio dell'Africa subsahariana, la Nigeria e l'Angola, è da alcuni anni il punto focale della pirateria africana, che ha drasticamente aumentato i suoi attacchi. La pirateria pregiudica il normale svolgimento del trasporto commerciale, in quanto interrompe la catena produttiva e commerciale internazionale, aggravando i costi dei beni scambiati e andando a danneggiare l'economia globale. Infatti, circa il 90% dei prodotti e delle materie prime commerciati nell'area dell'Africa occidentale transitano attraverso il Golfo, dove ogni giorno navigano circa 1.500 tra pescherecci, petroliere e navi mercantili. Tale situazione ha seriamente compromesso il traffico commerciale internazionale e inflitto pesanti costi economici alla regione. Per tale motivo, nell'area sono presenti diverse iniziative di Paesi occidentali, tra cui:

  • Francia, che dal 1990 conduce la missione anti-pirateria “Corymbe" con lo schieramento permanente di una unità navale nell'area;
  • USA, tramite il comando di AFRICOM, che fornisce assistenza diretta con attività di formazione e mentoring alle forze navali locali;
  • Spagna e Portogallo, che garantiscono una presenza navale non continuativa (6/8 mesi l'anno) con compiti di Naval Diplomacy.

In tale contesto, nel pieno rispetto del diritto internazionale, tra cui la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), l'impiego di un dispositivo nazionale per attività di presenza, sorveglianza e sicurezza nel Golfo di Guinea è inteso a tutelare gli interessi strategici nazionali nell'area (Naval Diplomacy), supportando il naviglio mercantile nazionale in transito, contribuendo alla maritime situational awareness, nonché rafforzando la cooperazione, il coordinamento e l'interoperabilità con la Nigeria e gli altri Stati rivieraschi. Il dislocamento di uomini e mezzi italiani è coerente con la European Union Maritime Security Strategy (EUMSS), che definisce i principi guida e gli obiettivi, nonché i rischi, le minacce e gli interessi dell'UE in materia di sicurezza marittima, e con il concetto di Coordinated Maritime Presence (CMP), che ha come obiettivo la diffusione della Maritime Situational Awareness (MSA) nelle aree marittime di maggiore interesse strategico, tramite una condivisione delle informazioni acquisite dalle unità militari impiegati dagli Stati Membri UE.

1.      MANDATO E COMPITI
L'impiego del dispositivo aeronavale nazionale per attività di presenza, sorveglianza e sicurezza nel Golfo di Guinea, corrisponde alle esigenze di prevenzione e contrasto della pirateria e delle rapine a mano armata in mare e ha l'obiettivo di assicurare la tutela degli interessi strategici nazionali nell'area, con particolare riferimento alle acque prospicienti la Nigeria. Durante lo svolgimento della missione, è prevista l'esecuzione dei seguenti compiti:

  • proteggere gli asset estrattivi nazionali, operando in acque internazionali;
  • supportare il naviglio mercantile nazionale in transito nell'area;
  • contribuire alla maritime situational awareness;
  • rafforzare la cooperazione, il coordinamento e l'interoperabilità con la Nigeria e gli altri Stati rivieraschi;
  • garantire una presenza e sorveglianza navale non continuativa, con compiti di Naval Diplomacy.

2.      DURATA
La missione italiana è stata avviata, in maniera non continuativa, nel 2020 ed è inserita tra le missioni all'estero della Difesa per l'anno 2026.

3.      AREA DI OPERAZIONI

Golfo di Guinea e porzione Oceano Atlantico antistante coste Africa Occidentale.​

4.      BASE GIURIDICA DI RIFERIMENTO

  • UNSCR 2039 (2012), nelle parti in cui esprime profonda preoccupazione per la minaccia che la pirateria e le rapine a mano armata in mare nel Golfo di Guinea rappresentano per la navigazione internazionale, la sicurezza e lo sviluppo economico degli Stati della regione e riconosce l'urgente necessità di elaborare e adottare efficaci e pratiche misure per contrastarle;
  • Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, (firmata a Montego Bay il 10 dicembre 1982, ratificata dall'Italia con la legge 2 dicembre 1994, n. 689, che stabilisce il quadro giuridico applicabile alla lotta contro la pirateria e la rapina a mano armata in mare, in particolare gli articoli 100, 101 e 105;
  • European Union Maritime Security Strategy (EUMSS), integrata con il piano d'azione adottato dal Consiglio dell'Unione europea nel 2014 e rivisto nel 2018;
  • Gulf of Guinea action plan 2015-2020 adottato dal Consiglio dell'Unione europea il 16 marzo 2015;
  • delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2025;
  • relazione analitica sulle missioni internazionali del Senato della Repubblica riferita all'anno 2024, anche al fine della proroga per l'anno 2025 (Doc. XXVI, n. 3) in data 21 febbraio 2025.

5.      ASSETTI IMPIEGATI

Sono assegnati al dispositivo nr. 1 unità navale con elicottero organico per un impiego massimo di 162 militari.​
Nel corso del 2025 è stata impiegata Nave BETTICA nel periodo 01 aprile – 07 luglio.
 

6.      ATTIVITÀ SALIENTI CONDOTTE

Le Unità Navali dislocate nell'ambito dell'Operazione GABINIA, hanno dato un contributo tangibile alle maritime security. Di seguito gli eventi più significativi che hanno visto protagoniste le Unità MM in soccorso a Navi Mercantili oggetto di attacco pirata o in attività di law enforcement verso MV con condotte illecite:

  • Nave MARTINENGO, soccorso alla MV TORM ALEXANDRA (Singapore), 7 novembre 2020;
  • Nave MARTINENGO, soccorso alla MV ZHEN HUA (Liberia) e MEDEVAC marittimo presso struttura sanitaria di SAO TOMÈ, 13/14 novembre 2020;
  • Nave RIZZO, azione in supporto ad Unità francese per lotta al narcotraffico intercettata MV NAJLAN (Nigeria), 20 marzo 2021;
  • Nave RIZZO, rilevato inquinamento marittimo da parte del MV ASKJA (Panama), 10 aprile 2021;
  • Nave RIZZO, intercettato natante con pirati che seguito azione nave ha desistito dall'azione verso il MV ROSA (Liberia), 20 aprile 2021;
  • Nave RIZZO, soccorso alla MV CONTSHIP NEW (Cipro), 23/24 aprile 2021;
  • Nave RIZZO, intercettato natante con pirati che seguito azione nave ha desistito dall'azione verso il FV ATLANTIC PRINCESS (Ghana), 19/20 maggio 2021;
  • Nave MARCEGLIA, soccorso alla MV QUEEN ZENOBIA (Liberia) e intercetto skiff pirata (7/8 ottobre 21) l'azione dell'Unità ha portato all'arresto dei pirati da parte delle autorità nigeriane;
  • Nave MARCEGLIA, monitoraggio del rimorchiatore MT PLATA (Nigeria), sospettato di agire come unità in supporto pirateria e traffico di combustile;
  • Nave RIZZO, azione in soccorso della MV ARCH GABRIEL (Is. Marshall), 04 aprile 2022;
  • Nave BETTICA, soccorso e supporto tecnico al MV MIKAYLA e al TUG SOLOCREED (Tanzania) in data 30 marzo 2024.

Inoltre le Unità Navali che hanno operato in GoG hanno preso parte alle maggiori esercitazioni alleate condotte in area nel campo della maritime security e capacity building a favore dei paesi rivieraschi, segnatamente:

  • OBANGAME EXPRESS (lead US NAVY): Nave RIZZO (15 – 28 marzo 2020, 14 – 27 marzo 2021 e 06 – 19 marzo 2022), Nave FOSCARI (23 gennaio – 03 febbraio 2023), Nave BETTICA (06 – 16 maggio 2024 e 10 – 15 maggio 2025).
  • GRAND AFRICA NEMO (lead MARINE NATIONALE): Nave MARTINENGO (29 settembre – 10 ottobre 2020), Nave MARCEGLIA (02 – 07 novembre 2021 e 11 – 18 ottobre 2022), Nave FOSCARI (10 – 15 ottobre 2023).

Inoltre, dando seguito agli accordi in essere con la fondazione RAVA e l'Africa CUAMM, le Unità impegnate nell'operazione, si occupano del trasporto e consegna di materiale sanitario destinato alle locali strutture sanitarie in supporto alla promozione e tutela della salute delle popolazioni africane in campo medico-sanitario.

In occasione di concomitanti dispiegamenti di assetti navali di Spagna, Francia e Portogallo, il dispositivo nel GoG viene anche impiegato per attività sotto egida dell'iniziativa EUROMARFOR[1]  (EMF), con lo scopo di incrementare le attività di cooperazione e capacity building a supporto della sicurezza marittima nella regione.

L'Operazione è anche di impulso per la promozione del V-RMTC in area, in particolare il 09 novembre 2022 a bordo di Nave BORSINI è avvenuto ufficialmente l'ingresso del Ghana all'interno del Trans Regional Maritime Network (T-RNM) nell'ambito del progetto Virtual Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC).

Nell'ultimo quinquennio la regione ha assunto un ruolo centrale nelle priorità della Difesa, e in tale contesto la MM assicura un importante contributo alla sicurezza marittima e alla stabilità regionale attraverso l'Operazione Gabinia, cui si aggiungono regolari attività di cooperazione e formazione, partecipazione ai principali eventi navali regionali, ampliamento della comunità V-RMTC & T-RMN.

Nel 2025, Nave BETTICA ha partecipato all'attivazione di EMF nel periodo 2 MAG-8 GIU (a meno del periodo LIVEX OBANGAME EXPRESS,10-15 MAG) e una Maritime Cooperative Exercise (MCE) in Costa d'Avorio tra il 22 e il 25 MAG 25 contestualmente alla presenza di ESPS RELAMPAGO. 


[1] Forza navale non permanente costituita da Francia, Spagna, Italia e Portogallo nello spirito della “Dichiarazione di Petersberg", poi recepita dal trattato di Amsterdam, aperta anche ad altre nazioni europee, che agisce come organismo internazionale per il mantenimento della pace e lo sviluppo della sicurezza