Marina Militare

Al via l’attivazione del Littoral Expeditionary Group 2026

27 gennaio 2026 Gabriele Olivares

Ieri, 26 gennaio 2026, nave San Giusto, unità anfibia della Marina Militare e unità di Bandiera della Terza Divisione Navale, ha disormeggiato dal porto di Brindisi per dirigere oltre le Colonne d'Ercole verso le acque dell'Oceano Atlantico e del Nord Europa, dando avvio all'attivazione del Gruppo Anfibio Italiano finalizzata alla costituzione del Littoral Expeditionary Group 2026 (LEG 26).

La partenza della nave rappresenta un momento di particolare rilevanza operativa, segnando l'inizio di un articolato ciclo addestrativo che si svilupperà nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2026 e che vedrà la Marina Militare impegnata in un contesto interforze e multinazionale di primissimo piano.

L'attività si inserisce nel più ampio processo di sviluppo e consolidamento delle capacità expediti​onary, strumento essenziale per rispondere alle sfide poste dall'attuale scenario di sicurezza internazionale caratterizzato da crisi trans-regionali, instabilità sistemica e dalla necessità di disporre di forze rapidamente proiettabili, flessibili e interoperabili.

Nave San Giusto, progettata per la proiezione di forze dal mare, grazie al bacino allagabile, al ponte di volo, agli spazi di comando e alle capacità logistiche, assumerà un ruolo centrale quale piattaforma abilitante per il comando e controllo delle operazioni anfibie e per il sostegno delle forze schierate in ambiente litoraneo.

A bordo dell'unità saranno presenti lo staff del Commander Amphibious Task Force (CATF) e quello del Commander Landing Force (CLF), oltre alla Landing Force (LF) a framework 1° RGT della Brigata Marina San Marco, per un totale complessivo di circa 450 militari, configurando un dispositivo integrato in grado di pianificare e condurre operazioni anfibie secondo gli standard dottrinali nazionali e NATO. Al personale marina si aggiunge anche un'aliquota interforze composta da 37 militari dell'esercito e uno dell'aeronautica.

Nel corso del deployment, il LEG 26 prenderà parte a un ciclo articolato di esercitazioni NATO e multinazionali di elevato profilo, tra cui: ORION 26 a febbraio 2026, esercitazione a guida francese orientata alla pianificazione e conduzione di operazioni complesse in ambito coalizionale e multi-dominio in Oceano Atlantico; DYNAMIC GUARD 26-1 a inizio marzo 2026, focalizzata sull'addestramento avanzato in ambito di Electronic Warfare e di difesa contro la minaccia missilistica antinave; JOINT WARRIOR 26 / COLD RESPONSE 26 a metà marzo 2026, che consentiranno sia alle Unità Navali che alla forza da sbarco della Brigata Marina San Marco di operare nel Mar di Norvegia in scenari artici caratterizzati da condizioni ambientali severe, elevata intensità addestrativa e stretta integrazione tra componenti terrestri, navali e aeree.

Al termine di tale fase, il Gruppo Anfibio rientrerà nel Mediterraneo per partecipare all'esercitazione nazionale Mare Aperto 26 a maggio 2026, principale appuntamento addestrativo della Squadra Navale, che vedrà l'impiego coordinato di unità navali, sommergibili, assetti aerei e forze anfibie in un contesto altamente realistico.

Attraverso questo percorso progressivo e coerente, il LEG 26 al Comando del Contrammiraglio Marcello Grivelli, Comandante della Terza Divisione Navale di Brindisi, sarà orientato alla costituzione di un Gruppo Navale a spiccata connotazione anfibia, capace di esprimere elevati livelli di integrazione tra le diverse componenti imbarcate, di consolidare l'interoperabilità con le forze alleate e partner e di contribuire in modo concreto al rafforzamento dei principi di prontezza, deterrenza, interoperabilità  e coesione dell'alleanza atlantica.

In tale cornice, la componente anfibia, inserita nella più ampia dimensione marittima, si configurerà come un fattore abilitante essenziale, in grado di agglomerare, proiettare e sostenere forze dal mare laddove e quando necessario, secondo criteri di versatilità tattica, flessibilità operativa e sostenibilità logistica, confermando il ruolo della Marina Militare quale strumento fondamentale di sicurezza, stabilità e credibilità internazionale al servizio del Paese e della comunità euro-atlantica.