Marina Militare

Il 10 febbraio 2023 Nave San Marco mollava gli ormeggi carica di aiuti

10 febbraio 2026 Redazione del Notiziario della Marina online

​Il 6 febbraio 2023 un violento terremoto di magnitudo 7.8 colpisce l'area al confine tra Siria e Turchia. Nove ore dopo al sisma segue un'ulteriore scossa di magnitudo 7.6. Il bilancio delle vittime del terremoto che ha devastato il sud della Turchia e il nord della Siria supera quota 52 mila.

Lo Stato Maggiore della Difesa, per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), in stretto coordinamento con la Protezione Civile, mette in campo i mezzi per portare soccorso e aiuti alle popolazioni colpite.

La missione italiana ha visto impegnate tutte le Forze Armate: Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri insieme a Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza.

Il 10 febbraio la nave anfibia San Marco parte dal porto di Brindisi con a bordo gli aiuti: l'ospedale da campo messo a disposizione dalla Regione Piemonte, gli apparecchi elettromedicali forniti da diverse regioni italiane, farmaci, tende, viveri e altri beni di prima necessità raccolti anche attraverso donazioni di privati e di associazioni. A bordo della nave, oltre all'equipaggio, è presente il personale sanitario e mezzi dell'Esercito Italiano per il trasporto dei container della Protezione Civile.

Dopo pochi giorni, il 14 febbraio, il San Marco approda nel porto della città di Alessandretta, nella provincia turca di Hatay, dove sbarca l'ospedale da campo con aiuti e mezzi.

Qualche giorno dopo, il 17 febbraio, l'Unità completa l'allestimento dell'ospedale da campo della Regione Piemonte Emergency Medical Meam Type 2 (Emt2), per poi ormeggiare a Beirut dove viene allestito un campo in grado di ospitare 1000 persone.

Il 22 febbraio Nave San Marco rientra a Taranto. Si conclude così, nell'ambito del dispositivo Difesa, il contributo della Marina Militare alla missione umanitaria a sostegno della popolazione colpita dal sisma.