Marina Militare

Nella notte tra l’11 e il 12 marzo 1918 il tenente di vascello sacrificava la propria vita sulle sponde del Piave

11 marzo 2026 Redazione del Notiziario della Marina online

​108 anni fa, nella notte tra l'11 e il 12 marzo 1918, il tenente di vascello Andrea Bafile si rese protagonista di un gesto eroico compiuto sulle sponde del Piave durante la Prima guerra mondiale.

Nato a Monticchio (L'Aquila) il 7 ottobre 1878, e caduto eroicamente sul fronte del Piave, Bafile sacrificò la propria vita mentre era al comando di un battaglione del Reggimento Marina impegnato in un'operazione sulla bassura del fiume. Essendo prossima un'azione offensiva contro il nemico, decise di effettuare personalmente una ricognizione ad alto rischio per verificare le difese nemiche e garantire maggiore sicurezza ai suoi uomini.

Dopo aver esplorato la zona ed evitato l'allarme, si accorse dell'assenza di uno dei suoi arditi e, senza esitazione, tornò da solo nel settore più pericoloso per cercarlo. Durante il rientro fu scoperto dal nemico e colpito gravemente mentre attraversava il fiume.

Sebbene in fin di vita, riuscì comunque a raggiungere la sponda italiana e a trasmettere tutte le informazioni raccolte continuando a incitare i suoi marinai.

La tragica fine di Andrea Bafile suscitò grande emozione nell'opinione pubblica e segnò profondamente l'animo degli uomini al fronte: all'indomani della sua morte, il Capitano di vascello Alfredo Dentice di Frasso avanzò la proposta del conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

La sua storia, profondamente intrecciata con le vicende del fronte del Piave, continua oggi a parlare di dedizione, eroismo e senso del dovere.

 

Foto: Ufficio Storico Marina Militare