Marina Militare

Il mare come aula, la nave come scuola

17 luglio 2026 Diego DIAZ

​​La Campagna d'Istruzione 2026 del 2° Corso della Scuola Navale Militare "Francesco Morosini" ha rappresentato un importante momento di crescita professionale e umana per gli allievi, che hanno vissuto il mare come autentico ambiente formativo, confrontandosi quotidianamente con la realtà operativa della Marina Militare. 

Per circa un mese di navigazione, Nave San Marco è stata molto più di una piattaforma navale: un laboratorio di apprendimento, una comunità di vita e di lavoro, un punto di incontro tra addestramento, operatività e proiezione istituzionale della Forza Armata. Salpata da Palermo, l'unità ha fatto scalo a Civitavecchia, La Spezia e Messina, concludendo la campagna a Taranto, senza mai interrompere le proprie missioni di sorveglianza marittima e di supporto agli impegni NATO. 

Gli allievi hanno proseguito il percorso avviato l'anno precedente, entrando nel vivo della vita operativa di bordo. Fin dai primi giorni sono stati inseriti nella normale organizzazione della nave, partecipando alla rotazione dei servizi di guardia e affiancando il personale nei diversi incarichi: ormeggio e disormeggio, condotta della navigazione, attività marinaresche e di plancia, conduzione dei mezzi navali minori, impiego delle dotazioni di sicurezza e procedure di emergenza, con particolare attenzione alla sicurezza della navigazione. Le attività pratiche sono state integrate da conferenze tecnico-professionali e momenti di confronto diretto con gli ufficiali e gli specialisti di bordo. 

Pur impegnata nella formazione degli allievi, Nave San Marco ha continuato a svolgere le proprie attività istituzionali: vigilanza marittima, monitoraggio del traffico mercantile, controllo delle aree di interesse nazionale, sorveglianza delle infrastrutture critiche sommerse, cooperazione con altre Unità e supporto al dispositivo NATO nel Mediterraneo. Gli allievi hanno così osservato direttamente come un'unità navale concili ogni giorno la dimensione addestrativa con quella operativa, comprendendo l'importanza della prontezza, della pianificazione e del coordinamento. 

Elemento distintivo della Campagna è stato il costante impiego delle capacità anfibie: dalla navigazione costiera alle operazioni di bacino, dalla movimentazione dei mezzi da sbarco alle attività di volo con elicotteri, gli allievi hanno toccato con mano la complessità di una moderna operazione anfibia e l'importanza dell'integrazione tra componente navale, mezzi da sbarco e componente aerea. 

Le soste nei porti hanno inoltre offerto numerose occasioni di incontro con le istituzioni e con la cittadinanza: visite a bordo, incontri con le autorità, attività culturali e momenti di rappresentanza hanno permesso alla popolazione di conoscere da vicino l'unità e il suo equipaggio, rafforzando il legame tra Forza Armata e territorio e diffondendo la cultura del mare. Per gli allievi, un'importante palestra di rappresentanza istituzionale e di competenze relazionali. 

Al termine della Campagna, gli allievi hanno consolidato le competenze tecnico-professionali acquisite nel precedente anno formativo, sperimentando direttamente la vita operativa di una moderna unità anfibia. L'equipaggio ha assicurato con professionalità il conseguimento degli obiettivi didattici senza compromettere le contestuali attività operative. Nave San Marco ha così confermato la propria duplice vocazione: piattaforma operativa di elevata capacità e, al tempo stesso, ambiente formativo per le future generazioni di uomini e donne della Marina Militare.