Marina Militare

 

27 luglio 2026 Alessandro Lentini

​Nella serata di ieri nel porto di Civitavecchia, la "Principessa" Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, è tornata a bordo di nave Elettra, nave di cui è madrina, accolta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, e dal comandante dell'unità, capitano di vascello Nicola Marco Pizzeghello.

L'occasione è stata la consegna del Premio per la Creatività, promosso dalla Fondazione Marconi e assegnato quest'anno proprio a nave Elettra della Marina Militare: un riconoscimento che, nel nome dello scienziato, premia l'ingegno applicato alle attività peculiari della nave che l'unità ha ricevuto quale erede diretta di quel laboratorio galleggiante in cui, un secolo fa, la sperimentazione trovava la sua sede naturale in mare aperto.

All'evento hanno preso parte il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Fabio Gregori, il Capo del 2° Reparto dello Stato Maggiore Difesa, ammiraglio di squadra Davide Berna, il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, città alla quale la "Principessa" – madrina dell'unità – è legata dalle proprie origini, e rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni locali, tra cui il Presidente della Fondazione Marconi, Giulia Fortunato e il Direttore Generale dell'Università Guglielmo Marconi professor Marco Belli.

Nei loro interventi l'ammiraglio De Carolis e il comandante Pizzeghello hanno richiamato il vincolo profondo che unisce le figure di Guglielmo ed Elettra Marconi alla Marina Militare, con radici che affondano nei primi decenni del secolo scorso.

A seguire, il capo Ufficio Storico della Marina Militare, contrammiraglio Gianluca De Meis, ha ricordato il panfilo Elettra, acquistato da Marconi nel 1910, che divenne il laboratorio galleggiante in cui lo scienziato sviluppò e perfezionò le proprie tecnologie per la trasmissione senza fili, ospitando a bordo un sofisticato impianto di radiotelegrafia che consentiva di condurre esperimenti lontano dalle interferenze terrestri.

Quella tradizione prosegue oggi con la nuova nave Elettra, che, grazie all'impiego di tecnologie avanzate, continua a rappresentare l'innovazione e l'eccellenza della tradizione scientifica italiana, mantenendo vivo il legame con il passato e con l'eredità lasciata dall'illustre scienziato. Proprio su questi temi l'intervento del guardiamarina Piercesare Bernabò che a bordo dell'unità della Marina ha portato a termine uno degli esperimenti di Marconi: è in questa continuità che il riconoscimento della Fondazione Marconi, presentato dalla sua Presidente Giulia Fortunato, trova il suo significato più pieno: non una celebrazione del passato, ma il riconoscimento di una ricerca che non si è mai interrotta.

Al termine della cerimonia, la "Principessa" ha ricevuto l'abbraccio corale dell'equipaggio, simbolo dell'affetto che donne e uomini della nave le tributano ogni volta che la madrina torna a bordo della nave che porta il suo nome.