Marina Militare

L’analisi strategica del procurement nei programmi del Corpo del Genio della Marina.

3 agosto 2026 Biancamaria Totaro, Alessio Raffaele Rizzo, Fabrizio Lazzari

Le mutevoli dinamiche geopolitiche nel dominio marittimo impongono un tempestivo e coerente adeguamento delle capacità dello strumento navale. Assicurare la costante prontezza operativa dei sistemi d'arma complessi ed evitarne la frammentazione logistica richiede un'architettura di procurement in grado di armonizzare forniture, infrastrutture a terra e supporto tecnico. In questo scenario, il contratto misto si configura come la leva negoziale per ricondurre beni, opere e servizi a un'unica linea di governance e responsabilità integrata.

Durante l'edizione 2026 del Corso di Aggiornamento Professionale (CAP), 16 ufficiali del Corpo del Genio della Marina hanno affrontato un percorso di approfondimento delle discipline tecnico-amministrative e di specialità, con focus su innovazione tecnologica ed evoluzione del procurement militare. Al termine hanno sviluppato tre Project Work multidisciplinari incentrati sull'analisi strategica, giuridica e gestionale dei contratti misti applicati ai programmi della Difesa. Per tali studi gli ufficiali si sono avvalsi delle metodologie di Project Management e hanno implementato il confronto tra le diverse specialità del Corpo (Armi Navali, Genio Navale e Infrastrutture), ampliando diversificando le proprie competenze e rete di contatti.

Il primo studio è incentrato sui programmi di acquisizione di nuove Unità Navali, del Supporto Logistico Integrato (SLI) e delle infrastrutture correlate. Qui il principale fattore abilitante è stato individuato nella governance contrattuale. La soluzione proposta per supportare il Responsabile Unico del Progetto (RUP) fin dalle fasi iniziali è l'inserimento nell'organigramma della Stazione Appaltante (Direzione degli Armamenti Navali - NAVARM), di un team specialistico di ufficiali della specialità Infrastrutture. L'affidamento integrato a un unico operatore riduce i rischi di disallineamento sulle interfacce tecniche e negoziali, mentre la prontezza operativa deve essere tutelata tramite una accurata definizione delle priorità sui lavori, una corretta gestione degli stakeholder e un budget di contingency per la mitigazione dei rischi esecutivi.

Il secondo Project Work analizza la governance dei contratti misti internazionali gestiti tramite OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement). È stato focalizzato sul programma per i sommergibili U212 NFS (fornitura battelli e realizzazione infrastrutture di supporto) e propone l'introduzione della figura del National Infrastructure Project Director (NIPD). Per armonizzare le procedure sovranazionali con la normativa italiana tecnica e ambientale, il NIPD opera attraverso Board dedicati (Programme Governance, Technical Review, Construction Coordination, Change Control e Acceptance & Commissioning), garantendo il controllo nazionale su ciascuna fase del progetto.

Il terzo studio affronta l'acquisizione dei sistemi d'arma complessi, assumendo il sistema missilistico TESEO Mk2/E quale caso di studio. L'analisi evidenzia come il conseguimento dell'obiettivo operativo richieda il coordinamento tra munizionamento, infrastrutture dedicate e Supporto Logistico Integrato (SLI). Lo studio sottolinea la centralità delle infrastrutture logistiche a terra — in particolare i depositi — che, pur rappresentando una quota contenuta dell'investimento complessivo, costituiscono il presupposto per l'impiego della capacità operativa.

Nel loro insieme, i tre Project Work offrono indicazioni operative per superare la frammentazione negoziale della Difesa, delineano modelli organizzativi e gestionali utili per affrontare progetti multidisciplinari nel quadro normativo dei contratti misti ed evidenziano la necessità di valorizzare l'integrazione tra mezzo navale e infrastruttura di supporto per rispondere a sfide tecnico-operative sempre più complesse e ambiziose.

Gli autori dell'articolo sono tre ufficiali del Corpo del Genio della Marina frequentatori del Corso di Aggiornamento Professionale: capitano di corvetta Biancamaria TOTARO, specialità Genio Navale attualmente impiegato presso la Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM), capitano di corvetta Alessio Raffaele RIZZO, specialità Armi Navali, anch'egli in servizio presso NAVARM e il capitano di corvetta Fabrizio LAZZARI, specialità Armi Navali, attualmente destinato presso lo Stato Maggiore della Marina (MARISTAT) – Reparto C4 e Sicurezza.

foto: generata con IA