​​Il programma navale prevede la realizzazione di navi caratterizzate da un’intrinseca capacità dual use, ossia la possibilità di essere impiegate prontamente – senza necessità di ulteriori investimenti, né di modifiche strutturali – anche in compiti non militari a supporto delle popolazioni colpite da calamità naturali ovvero da gravi disastri, in concorso alle attività della Protezione Civile.

In particolare, le nuove navi – caratterizzate da minori costi di gestione – verranno condotte da equipaggi ridotti rispetto a quelle che sostituiranno ma potranno imbarcare personale aggiuntivo, per svolgere un ampio spettro di attività complesse e/o di lunga durata. Esse sono infatti studiate, sin dalla fase di progetto, per esprimere al massimo livello le caratteristiche duali, per dotare il Paese di uno strumento utile in tutte le situazioni di necessità/emergenza e, più in generale, in tutte le attività di sicurezza marittima (sorveglianza, ricerca e soccorso, intervento per calamità, ecc.).

Le nuove unità, in caso di intervento a supporto delle popolazioni colpite da calamità naturali, potranno fornire acqua potabile, alimentazione elettrica e provvedere al supporto sanitario attraverso le proprie strutture ospedaliere.

A fattor comune, le costruzioni che saranno realizzate con il programma descritto, consentiranno una razionalizzazione dello strumento marittimo nazionale, realizzando delle significative economie di scala attraverso l’unificazione di:

  • linee di produzione
  • addestramento del personale (corsi, ausili didattici, simulatori)
  • linee logistiche, con ottimizzazione delle scorte
  • manutenzioni (unica linea di supporto, razionalizzazione dell’impiego del personale tecnico)
  • qualifiche specialistiche del personale, che diverrà interscambiabile tra navi diverse.


La polivalenza delle nuove costruzioni renderà in futuro non necessarie le eventuali acquisizioni di assetti per lo svolgimento di funzioni similari da parte di altre componenti operative dello Stato, evitando duplicazioni e comportando, in un’ottica di costo-efficacia, risparmi per le finanze pubbliche e maggior unità di comando in mare.

Un’altra caratteristica peculiare di quest’innovativa famiglia di navi è rappresentata dal maggior rispetto e tutela per l’ambiente. Ciò in quanto le unità – oltre ad una particolare attenzione verso la riduzione dei fumi emessi, il trattamento delle acque di scarico e l’adozione di bio-combustibili –  saranno in grado di intervenire per circoscrivere un tratto di mare contaminato, con possibilità di raccogliere e stivare a bordo le sostanze inquinanti (es. Nave logistica e i Pattugliatori polivalenti d’altura).

Detta capacità duale fa sì che le potenzialità delle navi possano essere sfruttate appieno anche in tempo di pace.

In particolare, con le risorse della Legge di Stabilità 2014 (5,4Mld€) sarà possibile realizzare le tipologie di navi rappresentate da modelli tridimensionali nella pagina precedente.