Antonio ZOTTI
Capitano di lungo corso

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria 

Comandante civile di un piroscafo requisito, destinato al rifornimento munizioni del fronte libico, attaccato nottetempo da siluranti nemiche, reagiva decisamente con elevato spirito combattivo.
Resosi vano ogni tentativo di salvare la nave perché colpita nella parte vitale, si dedicava subito al salvataggio del personale, dirigendo le operazioni dal ponte di comando, fermo e sereno di fronte al pericolo, sempre più incombente.
Rimaneva al suo posto con incrollabile saldezza d'animo e incondizionato attaccamento al dovere anche quando, visto il proprio equipaggio salvo e irrimediabilmente compromessa l'unità, avrebbe potuto mettersi in salvo, preferendo così scomparire con la sua nave che di lì a poco esplodeva, inabissando con sé il suo eroico Comandante.
Mediterraneo Orientale, agosto 1942

Nacque a Lussinpiccolo (Pola) il 19 dicemhre 1880. Dopo aver conseguito il diploma di Capitano Marittimo presso l'Istituto Nautico di Lussinpiccolo (Pola), iniziò la vita di mare imbarcando su unità mercantili del Lloyd Triestino; nel 1907 con unità della Società di Navigazione Cosulich, per passare poi, nel 1937, al comando di unità mercantile della Società Italia.
Nel 2° conflitto mondiale ebbe modo di distinguersi in occasione di un grosso incendio sviluppatosi a bordo dell'unità mercantile al suo comando (in porto a Tripoli), provocato dall'azione offensiva di uno spezzonamento da parte di aereo inglese, meritandosi un elogio di Marilibia.
Assunto il comando del piroscafo Istria che operava nel servizio di rifornimento con la Libia, nell'agosto 1942, in navigazione nelle acque del Mediterraneo orientale con un carico di munizioni destinato ad un porto libico, venne attaccato nottetempo da siluranti nemiche, contro le quali reagì col fuoco delle armi di bordo. Colpito in parti vitali e considerato vano ogni tentativo di salvataggio, dirigeva le operazioni per la salvezza del proprio equipaggio e, rifiutando ogni invito a porsi in salvo, affondava con la nave al suo comando.