Marina Militare

Notevole successo per il programma culturale offerto ai soci durante la settimana scorsa.

13 maggio 2015 Giovanni Maria Galoforo

Evento eccezionale, la settimana scorsa, presso il Circolo Ufficiali di Venezia.

Organizzato dal Circolo Ufficiali e dalla società di comunicazione Lightbox, in sincronia con il vernissage della 56^ Biennale d’Arte, l’intenso programma di attività culturali ha piacevolmente rivoluzionato l’immagine del Circolo per ben quattro giornate, fornendo ai soci un’occasione unica per interagire personalmente con artisti di fama internazionale.

I saloni della struttura sono stati utilizzati come scenario per conferenze ed eventi dedicati, nonché come ambientazione assolutamente originale ed esclusiva per la visione, in anteprima, da parte dei Soci, di pezzi unici delle collezioni che andranno a far parte delle esposizioni permanenti della Biennale 2015.
L’elenco di momenti artistici proposto dal programma, decisamente variegato, ha visto alternarsi personaggi particolarmente noti nel mondo agli amanti dell’arte contemporanea, quali Chow Chun Fai, Mary Servane, Nino Cais, Ken Matsubara, Vik Muniz, Jonas Mekas, Ibrahim Mahama, di origine e provenienza veramente globale: Stati Uniti, Russia, Kazakhstan, Cina, Ghana, Brasile, Emirati Arabi, Giappone, Australia, Libano, Turchia e altri, in aggiunta, ovviamente, ad artisti di casa nostra, come Michelangelo Penso.

Le opere esposte sono state anche oggetto di una visita ad hoc, riservata ai soci, che hanno così potuto fruire della condivisione di questa esperienza da parte di gallerie d’arte di tutto il mondo in esposizione esclusiva al Circolo Ufficiali.
Tra esse, da citare la Moscow Museum of Modern Art, La Fabrique Barbot et Fourniere – France, Davidoff Art Initiatives – Basel, VITRARIA Glass+A Museum- Venice, Central Galeria de Arte - São Paulo, Triumph Gallery - Moscow, A Palazzo Gallery – Brescia, Alberta Pane – Paris, MA2 Gallery – Tokyo.

Particolarmente apprezzata dai frequentatori del Circolo è stata la presentazione del progetto “Lampedusa”, dell’artista brasiliano Vik Muniz, un’istallazione mobile da lanciare durante la Biennale di Venezia: contestualizzata nell’ambiente navale di Venezia, “Lampedusa” è l’effige di una barchetta d’acqua, costruita nella grandezza di un vaporetto, che navigherà nei canali della Laguna durante il periodo della Biennale.

Altro evento molto seguito è stato il PRISMA Human Rights Photo Contest. L’obiettivo di PRISMA era quello di complementare la ricerca accademica con altri media di conoscenza, quali la fotografia, al fine di raggiungere un pubblico più vasto per la sensibilizzazione ai problemi dei diritti umani e la loro protezione: libertà dall’oppressione, libertà di parola e credo, libertà dalla paura, libertà di pensiero e libertà di opinione.

Molto interessante anche la presentazione di “Out of bounds”, un libro di Ibrahim Mahama, l’artista del Ghana scelto per una grande opera artistica sui muri dell’Arsenale.

Un momento particolare, infine, è stato l’incontro “Love and Sacrifice” che ha visto conversare l’artista argentina Marcela Cernadas con Gianmatteo Caputo, Delegato Patriarcale per i Beni Culturali di Venezia e curatore del progetto “CarneVale”, conversazione incentrata sulle conflittualità tra cibo, lusso, sacro e vita di tutti i giorni.