Marina Militare

Gli uomini e le donne della Marina ha dimostrato una grande maturità fornendo tutto quello che poteva essere offerto in termini di personalei e mezzi

14 maggio 2021 Giovanni Arba

Il 6 maggio, l'amm. Giuseppe Cavo Dragone ha visitato il Centro Ospedaliero Militare (COM) della Marina a Taranto, a poco più 4 mesi dall'accelerazione data dal Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini, all'impegno delle Forze Armate nel contrasto alla Pandemia Covid 19, con il lancio dell'operazione Igea e dell'operazione Eos, dirette dal COI Difesa.

In Puglia e in Basilicata, in questi mesi la Marina Militare ha espresso il massimo sforzo e ha messo in campo un numero importante di uomini, donne, mezzi e diverse strutture per supportare il Servizio Sanitario Nazionale e la Protezione Civile ed affiancare le ASL pugliesi e lucane su molteplici fronti nella lotta alla pandemia in atto. A Barletta in particolare, in una zona nevralgica della Puglia la Forza Armata ha creato un vero e proprio Hub Anti Covid, affiancando e supportando l'ASL BAT attraverso il Drive Through Difesa, il Posto Medico Avanzato e il Presidio Vaccinale della Difesa, rispettivamente nella diagnostica, nella cura e nella profilassi della lotta al virus. La risposta in termini di professionalità ed entusiasmo testimonia ancora una volta come le capacità militari della Marina Militare possano essere utilmente destinate al supporto del Paese anche in un impiego non esclusivamente militare attraverso l'uso sinergico di strutture militari e civili, in una cooperazione totale personale e di mezzi.

La Marina Militare nella lunga battaglia contro il COVID-19 schiera il corpo Sanitario al fianco della Sanità civile con un nuovo impegno che gli uomini in divisa stanno portando avanti a livello nazionale e locale, scendendo in campo anche nella campagna vaccinale. Le nuove linee guida hanno permesso di ampliare la platea delle risorse con le tre basilari Operazioni: IGEA (per l'effettuazione dei tamponi), MINERVA (per la somministrazione dei Vaccini) e EOS (per la realizzazione di HUB vaccinali per la popolazione) che hanno permesso di siglare un patto di alleanza contro il nemico del nostro tempo, il COVID-19, puntualmente testimoniato dalla Forza Armata con uno sforzo corale di passione e competenza, reso concreto dai dati numerici a disposizione relativi al Reparto COVID-19, al Laboratorio DIMOS-MILNET e alla Stazione Vaccinale e proprio in occasione dell'imminente ricovero del 200° paziente presso il reparto COVID stesso del COM. Le collaborazioni tra Istituzioni Pubbliche sono una risorsa particolarmente importante ed efficace, come dimostrato dal quotidiano impegno degli uomini e delle donne della Sanità civile e delle Forze Armate, uniti in uno sforzo comune nella lotta al virus.

Le parole del Capo di Stato Maggiore della Marina al personale sanitario presente:

“L'emergenza pandemica che ha colpito il nostro Paese tra i primi ha indubbiamente colto tutti di sorpresa. La Marina Militare ha saputo rispondere con un output smisurato che verrà ricordato sicuramente nei libri di storia. La crisi andava affrontata e trasformata in un momento di insegnamento e di crescita. Gli uomini e le donne della Marina hanno dimostrato una grande maturità e hanno saputo fornire un supporto senza eguali, fornendo tutto quello che poteva essere offerto in termini di personale e mezzi, dando priorità all'emergenza su tutto anche a fronte di una esiguità numerica. I risultati si sono visti: i nostri militari si stanno dimostrando al di sopra di ogni aspettativa sin dai primi momenti della crisi pandemica nella prima ondata, per poi distinguersi nella seconda ondata, nei vari DTD, nel PMA di Barletta e presso il Reparto COVID del Centro Ospedaliero Militare di Taranto. La stessa scelta di inviare il Cavour negli Stati Uniti non è stata facile, ma la brillante riuscita conseguita ha dimostrato un denominatore comune: il nostro DNA ci permette di affrontare in ogni momento e circostanza le chiamate del Paese, durante le crisi reali o nell'attuale emergenza pandemica, facendo emergere l'archetipo del militare. Il plauso è stato unanime e reso possibile grazie al ciascuno di voi e a capacità fuori dal comune. Non ci sono parole per ringraziarvi. I lusinghieri risultati ottenuti hanno consentito alla Marina Militare di uscirne a testa alta, offrendo al Paese una immagine del militare differente, quella di italiani innamorati del proprio paese, adempiendo a tutti gli impegni presi anche in ambito internazionale. Era dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che responsabilità così visibili ed importanti non venivano affidate alle Forze Armate. La portata del messaggio pone la Marina Militare Italiana agli occhi dell'opinione pubblica sotto una nuova luce, confermandole la fiducia incondizionata del Paese: è la vittoria che tutti noi siamo riusciti a raggiungere dalla crisi che ci ha colpiti. Non posso che dirvi grazie."