Marina Militare

Le urla della madre hanno attirato l'attenzione di Alessio durante il suo consueto allenamento nel Parco Nazionale del Circeo

11 giugno 2021 Ebe Pierini

1 giugno 2021, a Sabaudia è un normale giorno di allenamento per il canoista della Marina Militare Alessio Lorenzetto.

Durante la sua consueta corsa fra i sentieri del Parco Nazionale del Circeo, richiamato dalle urla di una donna, ha capito subito che c'era qualcosa che non andava. Ha quindi interrotto la sua corsa e ha raggiunto la signora che si trovava a poche centinaia di metri dalle rive del lago di Paola, sul sentiero di circa 3 chilometri che dal centro visitatori del Parco Nazionale a Sabaudia porta appunto al bacino.

A terra, dopo una rovinosa caduta con la bicicletta, c’era Filippo, un bimbo di 7 anni, che perdeva sangue copiosamente da un polpaccio con una vistosa ferita ed una profonda lacerazione. La madre, visibilmente spaventata, trovatasi sola in quel punto del bosco, non riusciva a contattare i soccorsi. In loro aiuto è quindi giunto il giovane canoista che resosi conto della gravità della situazione, si è tolto la maglia e l’ha stretta attorno alla gamba del bambino per fermare l’emorragia.

Dopo aver effettuato questo primo e indispensabile intervento sul bambino, Alessio non si è fermato e ha chiamato il 112 spiegando quanto era accaduto. Al telefono con le forze dell'ordine ha giustamente suggerito che ad intervenire fossero i carabinieri forestali dato che quel luogo impervio non poteva essere raggiunto dall’autoambulanza. Al telefono gli è stato chiesto se conoscesse la posizione geografica e, da buon marinaio, utilizzando la bussola installata sul suo smartphone, è stato in grado di aiutare i militari dell’Arma dei carabinieri a localizzare più velocemente il punto in cui si trovava Filippo. Viste le condizioni del bambino, l’atleta della Marina Militare ha pensato di non perdere tempo e ha comunicato che avrebbe percorso a ritroso il sentiero per avvicinarsi ai soccorsi. Ha quindi preso in braccio Filippo e si è avviato verso l’ingresso del centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo.

Di lì a poco è giunta la camionetta dei carabinieri forestali con a bordo due paramedici che hanno immediatamente prestato le prime cure al bambino. Una volta arrivati al centro visitatori, il piccolo Filippo è stato trasferito a bordo dell’ambulanza che li stava attendendo e stato trasportato d’urgenza all’ospedale Goretti di Latina.

La madre del piccolo, molto colpita dal tempestivo gesto di altruismo del giovane canoista della Marina, ha manifestato la sua gratitudine in una lettera indirizzata al Centro Sportivo Remiero e in particolare ad Alessio.

Il piccolo Filippo ora sta bene e potrà tornare in sella alla sua bici anche grazie all’aiuto di un campione della pagaia che ha dimostrato di essere anche un campione di altruismo e senso civico.