Marina Militare

Il 21 ottobre a Palazzo Marina è stato sottoscritto un importante documento per regolamentare la gestione della metodica ecografica nelle attività istituzionali della Sanità M.M.

25 ottobre 2021 Marco Gasparri

Il 21 ottobre nella biblioteca di Palazzo Marina è stato sottoscritto dalla Marina Militare, dalla Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) e dalla Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia (SIUMB), un importante documento per regolamentare la gestione della metodica ecografica nelle attività istituzionali della Sanità M.M. 

Attualmente per l'esecuzione dell'ecografia non è necessaria alcuna specializzazione, né è previsto uno specifico percorso di formazione e ciò genera confusione sul concetto stesso di “atto medico ecografico" e delle connesse conseguenze di natura medico-legale. Per questo l'Ispettorato di Sanità della Marina ha sentito la necessità di poter approfondire, col supporto delle società medico-scientifiche di riferimento, ogni possibile aspetto, dalla formazione del personale, alla definizione delle competenze degli operatori e ciò considerate le enormi potenzialità della diagnostica ecografica

Sempre più spesso e con maggiore frequenza rispetto al passato, la M.M. è impegnata con tutte le sue componenti in attività duali, complementari all'operatività istituzionale, di supporto umanitario e di soccorso. Tra queste, la componente sanitaria di F.A. riveste un ruolo di primo piano nella gestione delle urgenze ed emergenze sanitarie, in cui risulta determinante la valutazione immediata e il trattamento salva-vita dei pazienti in condizioni critiche. In tale contesto le attività cliniche possono essere supportate utilmente dall'attività di diagnostica clinica, con particolare riferimento alla metodica ecografica. 

L'estrema versatilità, la non invasività, la rapidità di esecuzione e l'economicità fanno, infatti, dell'ecografia un strumento indispensabile ed una metodica di prima istanza per la gestione diagnostica e terapeutica del paziente, in particolare modo nel setting alla visita medica e nella gestione delle urgenze ed emergenze. Tali aspetti risultano essere ancor più determinanti con specifico riferimento alle attività addestrative e operative di F.A. e alla disponibilità sul mercato di dispositivi portatili sempre più compatti e maneggevoli, che stanno facendo dell'ecografo il “secondo fonendoscopio" del medico.La redazione di un documento condiviso con le società medico-scientifiche di riferimento permette di validare procedure operative in grado di coniugare le normative vigenti, prima fra tutte la Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) sulla sicurezza delle prestazioni e sulla responsabilità professionale in ambito sanitario, con le esigenze ed i compiti istituzionali della Forza Armata, ciò a tutela del personale assistito, degli operatori e dell'Amministrazione. 

In particolare queste linee guida riconoscono gli aspetti formali e sostanziali dell'atto medico ecografico e li sviluppano ed elaborano, in rapporto alle esigenze e specificità della Marina Militare, identificando delle procedure operative applicabili ai contesti in cui opera il personale sanitario di Forza Armata, sia a bordo delle unità navali che a terra, in ambiente campale, ambiti in cui si devono riconoscere delle condizioni operative e di condotta differenti rispetto alla prassi d'elezione dei reparti ospedalieri. Esso è un elemento di specificità all'impiego della metodica che pertanto necessita di chiare procedure operative che ne disciplinino l'utilizzo anche in condizioni “non convenzionali". 

Questo documento è solo uno dei primi passi a cui seguiranno certamente programmi di ricerca progetti didattici, quali la creazione di corsi e master attinenti all'ecografia, alla radiodiagnostica e radiologia informatica, alla radioprotezione e radiobiologia, etc..