Venerdì 24 novembre, presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso a Sestri Levante (Genova), alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, onorevole Edoardo Rixi e del Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, la nona fregata missilistica multiruolo del programma FREMM (Fregate Europee Multi-Missione) - Nave “Spartaco Schergat" (F598) - è stata ufficialmente varata. Alla cerimonia hanno anche partecipato il Presidente della Società Fincantieri, Gen. Claudio Graziano e il Direttore Generale Divisione navi militari, dott. Dario Deste. Presenti anche l'ammiraglio ispettore capo Giuseppe Abbamonte, Direttore della Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM), il Direttore dell'Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR), Mr. Joachim Sucker e il Presidente del Consiglio Regionale della Regione Liguria, dott. Gianmarco Medusei. Il battesimo del varo, come tradizione, è stato celebrato dalla Madrina, la dott.ssa Arianna Somma, nipote dell'eroe da cui l'Unità prende il nome (nel solco della tradizione marinara, la figlia di Spartaco Schergat, Marina, fu già madrina alla cerimonia di consegna della bandiera di combattimento al cacciatorpediniere Impetuoso il 30 marzo 1958), accompagnata dal Comandante designato dell'Unità, capitano di fregata Claudia De Cesare.
La nave è intitolata al sottocapo palombaro incursore Spartaco Schergat, figlio dell'Istria al pari di Nazario Sauro, pluridecorato, medaglia d'oro al valor militare conferita nel 1944 ed eroe della impresa di Alessandria contro la Mediterranean Fleet britannica, quando nella notte tra il 18 ed il 19 dicembre 1941, un gruppo di sei uomini appartenenti alla unità di forze speciali della Regia Marina (capogruppo il tenente di vascello Luigi Durand de la Penne), forzarono, con freddo coraggio e alto ardimento, letteralmente “a cavalcioni" di tre mezzi d'assalto subacquei (denominati SLC, siluri a lenta corsa, o più comunemente conosciuti con il termine di “maiali"), lo sbarramento del porto di Alessandria d'Egitto superando la sorveglianza inglese e riuscendo ad affondare o mettere fuori combattimento due navi da battaglia britanniche (HMS Valiant e HMS Queen Elizabeth), un cacciatorpediniere (HMS Jervis) e la nave cisterna Sagona. L'impresa di Alessandria, conosciuta come operazione GA3, rimane nel campo navale come indiscusso esempio militare di audacia, valore e pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Nel corso del suo intervento, l'ammiraglio Berutti Bergotto ha sottolineato “quale undicesima unità FREMM costruita dall'eccellenza industriale nazionale e nona Unità della Classe destinata ad entrare in servizio per la Marina Militare, abbiamo potuto constatare sul campo quanto sia stata complessa la progettazione e realizzazione di queste Unità che oggi costituiscono la spina dorsale della flotta. L'ampio spettro di operazioni che le Unità già in linea hanno svolto con grande efficacia, l'unanime apprezzamento e interesse che tutte le Marine del mondo, a partire da quelle più evolute, continuano a testimoniarci, sono il risultato di un grande lavoro di squadra che coinvolge tutta la filiera dell'Industria della Difesa nazionale. Siamo convinti di aver fatto una scelta vincente con le Fregate Multiruolo, navi che hanno personalità e sono un vero e proprio fattore abilitante per il rinnovamento della flotta e per la nostra credibilità internazionale". E rivolgendosi alla Madrina, “la Marina Militare è orgogliosa di intitolare una delle sue principali unità al 2° Capo Palombaro Spartaco Schergat, medaglia d'oro al valore militare a seguito delle eroiche gesta compiute durante l'Impresa di Alessandria del 19 dicembre 1941. Il suo ricordo di “eroe moderno" sarà solido riferimento e illuminante ispirazione per l'equipaggio di questa nave. Anche il motto ne richiama la reputazione, il valore e l'onore militare: “Tacite Sed Fortiter" e che possiamo tradurre “Silenziosamente, ma con forza", nella memoria di tutte quelle imprese valorosamente compiute con cosciente eroismo e spirito di sacrificio che onorano le tradizioni della Marina Militare".