Marina Militare

Si è conclusa la prima fase dell’esercitazione Mare Aperto 25, attività addestrativa concepita per affinare le capacità operative degli equipaggi

11 aprile 2025 Cosimo Andria

​Si è conclusa la prima fase dell'esercitazione Mare Aperto 25, attività addestrativa concepita per affinare le capacità operative degli equipaggi e garantire prontezza e interoperabilità in ogni contesto marittimo, nazionale e internazionale. In questa fase iniziale, le forze marittime si sono addestrate all'impiego di procedure consolidate in vari ambiti delle operazioni marittime, da quelli prettamente inerenti alle capacità di warfighting a quelli orientati allo sviluppo di sviluppo di capacità di cyber-resilienza fino a quelli afferenti la sostenibilità logistica, adottando un approccio basato sull'integrazione avanzata di tecnologie emergenti, quali unmanned e intelligenza artificiale. L'obiettivo è stato quello di assicurare il mantenimento di elevati standard di addestramento e prontezza degli equipaggi, al fine di esser in grado di operare in tutto lo spettro operazioni marittime.

L'impiego di droni e veicoli autonomi è stato massivo, con l'utilizzo di mezzi unmanned per la sorveglianza dei fondali e la bonifica dalle mine e di bersagli aerei e di superficie per le esercitazioni di tiro diurne e notturne con gli impianti d'artiglieria di bordo.

La Mare Aperto ha poi visto il primo impiego in un'esercitazione maggiore di Nave Trieste, la più moderna e grande unità della flotta, che ha svolto il ruolo di flagship della forza anfibia, all'interno della quale sono stati integrati anche reparti della Brigata Pozzuolo del Friuli dell'Esercito. In questi stessi giorni, la forza anfibia, insieme al gruppo portaerei di Nave Cavour ha anche operato in sinergia con l'attività di Enhanced Vigilant Activity Neptune Strike, sotto la guida del Comando Alleato STRIKFORNATO, dando una grande dimostrazione di capacità, prontezza a professionalità.

A termine di questa prima fase, le unità navali hanno fatto sosta in diversi porti della penisola e delle isole italiane. Queste tappe hanno rappresentato un'importante opportunità per rafforzare il legame con la cittadinanza, grazie a iniziative di apertura al pubblico, visite a bordo e attività solidali, in un'ottica di trasparenza e vicinanza tra Forze Armate e società civile.

Le forze sono ora pronte a riprendere il mare per affrontare la seconda parte dell'esercitazione, che prevede lo sviluppo e l'evoluzione di scenari articolati e che mirano a riprodurre situazioni reali in un contesto di instabilità internazionale, al fine di stimolare il processo decisionale a tutti i livelli della catena di comando, in condizioni complesse e stressanti.

Il coinvolgimento di studenti universitari, centri di ricerca e staff operativi continuerà e sarà ancora più profondo in questa fase, contribuendo allo sviluppo di capacità e strumenti innovativi. Un chiaro segnale dell'impegno costante della Difesa, e in particolare della Marina Militare, nella formazione, sperimentazione e innovazione dei processi addestrativi, pilastri fondanti di ogni edizione dell'esercitazione Mare Aperto.