Venezia rappresenta un simbolo storico per l'importanza del potere marittimo. La Repubblica marinara de la Serenissima ha costruito la sua potenza sull'ingegno e sulla capacità di dialogare con mondi lontani attraverso il sapiente utilizzo del mare.
Luogo tanto magico quanto laborioso, sorto dalle acque e che sulle acque ha prosperato per oltre un millennio dal 697 al 1797, Venezia non è semplicemente una città: è un incontro con la marittimità. Pochi paesi hanno saputo fare del mare un uso tanto accorto ed efficace. La Serenissima, con la sua tradizione millenaria, ha saputo trasformare l'acqua in terreno, le sponde in ponti e i mari in dominio e potenza.
Il suo controllo dei mari, capace di confinare e sconfiggere nel 1571 a Lepanto un impero - quello ottomano - grazie alla maestria della navigazione e alla sapienza dei venti, ha restituito alla storia la conferma di come il mare sia anzitutto crocevia di civiltà e sviluppo, culturale e sociale prima ancora che commerciale ed egemonico.
Venezia è stata per secoli anche un laboratorio di innovazione: centro di diffusione della stampa moderna grazie ai tipografi veneziani, tra cui Aldo Manuzio, e luogo in cui la gestione delle acque è da sempre un capolavoro di ingegneria idraulica. Venezia non è solo un museo a cielo aperto: è un luogo che ha anticipato il futuro innumerevoli volte e che oggi affronta sfide complesse, continuando ad essere un faro culturale oltre che un simbolo di resilienza, capace di adattarsi senza perdere mai la sua identità.
In questa cornice, storica culla di innovazione e sperimentazione, il 6-7 ottobre si terrà la XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS) evento organizzato dalla Marina Militare, che dal 1996 si svolge con cadenza biennale presso la sede dell'Istituto di Studi Militari Marittimi (ISMM), nell'antico Arsenale di Venezia.
Come da tradizione ormai consolidata, l'evento si terrà presso la storica sede dell'Arsenale, centro dell'industria navale veneziana della Serenissima nel XII secolo e attuale polo culturale della Marina Militare, inserito a pieno nel tessuto urbano della città in una continuità storica marittima che si rinnova con la Marina Militare. Della tradizione di Venezia l'Arsenale rappresenta la più fulgida delle testimonianze: è un connubio di tecnologia e progresso senza pari nei secoli che vanno dal Medioevo e al Rinascimento. Creato tra la fine del 1100 e l'inizio del 1200, il grande complesso cantieristico dotato di magazzini, bacini e officine, riveste da subito una notevole funzione strategica nella costruzione e riparazione delle navi della flotta militare e mercantile, in un momento in cui Venezia comprende che per consolidare il suo dominio del mare bisognava spingersi oltre il commercio e produrre navi in modo rapido e standardizzato. Oggi è sede dell'Istituto di Studi Militari Marittimi e in prossimità del Museo Storico Navale (MUNAV), l'antico Arsenale offre l'immagine vivida di quella che fu la grande Repubblica di Venezia, ponendosi insieme alle due istituzioni, come vero e proprio crocevia tra passato, presente e futuro.
A due passi dall'Arsenale, infatti, il Museo Storico Navale istituito con Regio Decreto nel febbraio del 1923 per rendere più palese quanto in ogni tempo sia stato ardito lo spirito navale italiano, costituisce il più importante museo navale d'Italia, nonché il custode della memoria marittima veneziana e nazionale con un'area espositiva di 6000 mq. Qui è possibile visitare il Padiglione delle Navi che sorge nell'antica officina dei remèri dell'Arsenale, dove per secoli furono realizzati i remi delle galee veneziane e che custodisce cimeli della storia navale: dalle tipiche imbarcazioni lagunari (gondole, barche da pesca, scafi da lavoro) alle navi da guerra, fino al motore della motonave Elettra di Guglielmo Marconi e allo scafo della Scalè Reale.
In un percorso unico attraverso il tempo, l'Istituto di Studi Militari Marittimi, costituisce l'approdo della storia alla ricerca, configurandosi tra le istituzioni culturali e formative della Marina Militare dedicate alla cultura e alla storia del mare. Sede del Polo del Mare, neocostituito centro di eccellenza nell'ambito dell'offerta formativa ad alta specializzazione nel panorama nazionale ed europeo dedicato alle scienze marine e alla sostenibilità, Venezia si conferma fulcro della ricerca multidisciplinare sul mare, sua autentica vocazione e anima stessa della città dove ogni canale racconta un viaggio e ogni palazzo una rotta da intraprendere.
Ecco perché sarà la città di Venezia, storico ponte tra Oriente e Occidente, ad ospitare il Simposio, l'appuntamento ormai istituzionalizzato e divenuto un vero e proprio foro di discussione e confronto, accogliendo oltre settanta delegazioni delle Marine estere, e riunendo inoltre, i rappresentanti di selezionati settori del mondo scientifico e industriale.
Fortemente voluto dalla Marina Militare, il Simposio è nato da un'esigenza da parte di tutte le Marine dei paesi coinvolti per realizzare un momento rivolto al dialogo e alla riflessione su temi di comune interesse e su visioni convergenti sulla scia della cooperazione. Immerso nell'atmosfera della città, l'evento diverrà parte integrante di uno scenario denso di storia e tradizione. Una città che vive tra i labirinti di calli e dove l'acqua scorre tra le fondamenta dei suoi ponti che collegano rive e orizzonti, anche oltremare.
Questo lo scenario che da trent'anni ospita il Simposio, il consueto appuntamento che registra la partecipazione di enti e istituzioni internazionali del cluster marittimo, divenendo, per l'occasione, il centro della marittimità del mondo.
Scopri il programma della XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS)