Marina Militare

La MCAT26 è evento addestrativo di livello avanzato della Marina Militare che vede impegnati assetti della Squadra Navale

18 maggio 2026 Antonio Moschetti

Ha avuto inizio il “Maritime Combat and Advanced Training 2026" (MCAT26), evento addestrativo di livello avanzato della Marina Militare che vede impegnati assetti della Squadra Navale in una serie di attività distribuite tra Mar Ionio, Golfo Ligure e Mar di Sardegna.

Pianificato dal Reparto Addestramento del Comando in Capo della Squadra Navale - che ne cura anche la direzione ed il coordinamento generale - il MCAT26 permette ai team funzionali degli assetti partecipanti di perfezionare la capacità di fronteggiare molteplici tipologie di minacce sopra e sotto la superficie del mare, in un ambiente multi-dominio. MCAT, quale innovativo format di addestramento, pur comprendendo attività seriali a difficoltà crescente, vede il contemporaneo coinvolgimento di tre differenti Comandanti Tattici (Seconda Divisione Navale in area Ionio, Terza Divisione Navale e staff della Brigata Marina San Marco in area Sardegna e Quinta Divisione Navale in area ligure) nonché il Centro Addestramento Aeronavale della Marina (MARICENTADD) dedicato all'analisi e valutazione delle attività addestrative.

Il principale fulcro del MCAT26 sono le attività di Air Defence che si svolgono nel Mar Ionio, dove la portaerei Cavour e le principali unità d'altura delle Divisioni Navali (tra cui il cacciatorpediniere Andrea Doria, le fregate di tipo FREMM e le moderne unità combattenti multi-missione) operano congiuntamente a sommergibili e assetti aerei in contesti ad alta intensità.

Al fine di aumentare la prontezza operativa attraverso tale forma di advanced training, la Marina Militare utilizza anche innovativi sistemi unmanned, tecnologicamente avanzati e capaci di aumentare il realismo a favore dello sviluppo e consolidamento delle procedure tattiche e delle capacità di reazione.

La presenza di nave San Giorgio, nelle acque prospicienti la Sardegna, è un fattore abilitante per la condotta di manovre anfibie, che permette al personale della Brigata Marina San Marco di consolidare la capacità di proiezione dal mare. I Fucilieri del 1° Reggimento San Marco svolgono inoltre attività specialistica all'interno del nuovo Poligono Military Operations in Urban Terrain Village presente nel sedime di Capo Teulada.

La sperimentazione di nuove realtà addestrative include anche la simulazione di un incidente di natura CBRN (chimico-biologico-radiologico-nucleare) presso l'ex Centrale Nucleare di Borgo Sabotino (LT), con l'intervento di unità specialistiche della Forza Armata, affiancate da un dispositivo inter-agenzia come il 7° Reggimento “Cremona" dell'Esercito Italiano, i reparti dell'Arma dei Carabinieri e le componenti delle articolazioni deputate alla gestione di tali incidenti.

L'attività addestrativa avanzata, pianificata richiamando il concetto di Distributed Maritime Operations, è completata dal dispiegamento nel Golfo Ligure di unità cacciamine e sistemi unmanned (ITA MINEX 26) che si esercitano in scenari addestrativi finalizzati alla ricerca, localizzazione e neutralizzazione di simulacri di mine, al fine di garantire la sicurezza delle linee di comunicazione marittime e il sicuro accesso ai porti.

In tale contesto, il supporto fornito dal Comando C4S della Marina Militare (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer e Sicurezza) si conferma quale elemento abilitante e trasversale a tutte le attività di pianificazione, condotta e valutazione svolte in ambito MCAT26. L'integrazione di reti di comunicazione sicure e non, architetture digitali interoperabili, Sistemi di Comando e Controllo interconnessi e Sistemi di Supporto al Comando resi disponibili, consentono infatti, ai Comandi di bordo e agli staff imbarcati, di operare in maniera coordinata in uno scenario geograficamente distribuito e caratterizzato da elevata complessità multi-dominio.

La presenza di una fregata della Marina portoghese (Alvares Cabral) operante sotto bandiera della European Maritime Force (EUROMARFOR), unitamente ad assetti e team specialistici alleati e partner, testimonia l'importanza di mantenere un elevato standard di addestramento e prontezza della Squadra Navale anche attraverso l'interoperabilità e il consolidamento delle comuni procedure operative.