Marina Militare

Tropea ha ospitato una tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour

1 luglio 2026 Fabio Dal Cin (foto Luigi Cotrufo, Davide Cavaliera)

​​​​Tropea, splendida perla del Mar Tirreno, ha accolto la sosta del Marina Militare Nastro Rosa Tour trasformando il porto e le sue falesie in un luogo dove il mare, la cultura marittima e le nuove generazioni si sono incontrati in un racconto condiviso. In questo scenario di straordinaria bellezza, il team del Comando Interregionale Marittimo Sud ha guidato i tanti visitatori alla scoperta dei compiti che la Marina Militare svolge quotidianamente “oltre l’orizzonte”, là dove ogni giorno si costruisce la sicurezza, il benessere e la prosperità della Nazione. 

È stato un racconto corale, perché a Tropea il lavoro della Marina si è intrecciato con quello del “Vela Club”, associazione sportiva dedicata nel promuovere la disciplina della vela, e della Capitaneria di Porto, dando vita a un formidabile gioco di Squadra che ha permesso di ottenere risultati straordinari. In questo contesto, trentaquattro ragazze e ragazzi hanno partecipato al progetto “Giovani, Mare e Futuro”, una giornata dedicata a conoscere la Forza Armata attraverso le testimonianze del personale specialistico e osservandone da vicino la professionalità, la disciplina e lo spirito di sacrificio. 

A Tropea, ultima tappa di giurisdizione del Comando Interregionale Marittimo Sud, i giovani “marinai” che hanno partecipato al progetto hanno sperimentato la realtà virtuale dedicata ai sommergibili e alla Guardia Costiera, hanno preso parte a conferenze sulla tutela ambientale, provato il simulatore di vela Optimist e imparato i nodi marinareschi. Il valore aggiunto della tappa è stato la visita al faro di Capo Vaticano, una sentinella ottocentesca posta a oltre cento metri sul livello del mare, che domina uno dei panorami più suggestivi della Calabria. 

Grazie agli aneddoti e alla passione del farista, l’Assistente Tecnico Nautico Michele Majorano, i ragazzi hanno potuto conoscere la bellezza architettonica del faro, comprenderne la funzione di presidio della sicurezza della navigazione e scoprire il ruolo della Marina Militare, custode dal 1911 dei 147 fari che illuminano gli oltre ottomila chilometri di coste italiane. 

A Tropea abbiamo raccontato il mare in tutte le sue declinazioni: come ambiente da proteggere, come spazio di lavoro, come orizzonte di crescita, come infrastruttura culturale che unisce territori e comunità. Un racconto che ha mostrato quanto le sinergie tra Istituzioni, Enti ed associazioni locali, siano capaci di trasformare un evento in una formidabile esperienza per le nuove generazioni. Un risultato che conferma, ancora una volta, l’impegno della Marina Militare nel trasmettere ai giovani la cultura del mare, il valore della responsabilità e la forza della tradizione.​​