Marina Militare

Il futuro della propulsione navale

6 luglio 2026 di Bernardo Caprioli

​La complessità dello scenario marittimo impone alla Marina Militare la progettazione di piattaforme caratterizzate da elevata autonomia ed efficienza energetica. Le moderne unità di superficie sono sistemi fortemente energivori, in cui radar multifunzione, sensori e sistemi di combattimento digitalizzati richiedono potenze elettriche superiori rispetto al passato. In questo contesto, l'architettura navale convenzionale è vincolata dal combustibile fossile: l'aumento dell'autonomia comporta un maggiore imbarco di carburante, riducendo i pesi e i volumi disponibili per i sistemi operativi e gli armamenti.

Per rispondere a questa sfida tecnologica, il Sottotenente di Vascello Bernardo Caprioli ha sviluppato, nel suo lavoro di tesi di laurea, uno studio di fattibilità focalizzato sull'integrazione della propulsione nucleare a bordo delle unità di prima linea.

Lo studio analizza se la propulsione nucleare possa rappresentare una soluzione per i cacciatorpediniere, partendo dalla metodologia della “spirale di progetto" applicata a tre profili di velocità fino a trenta nodi. L'integrazione di un reattore a bordo modifica la geometria della nave, richiedendo un bilanciamento tra pesi, schermature, logistica e capacità di generazione elettrica.

La ricerca ha valutato la fattibilità tecnica di due reattori modulari attualmente oggetto di studio internazionale, il SEALER-55 e l'HOLOS-Quad, analizzando tramite modelli dinamici il comportamento dello scafo, la risposta ai transitori di potenza e la compatibilità con la piattaforma. Accanto ai vantaggi in termini di autonomia e azzeramento delle emissioni di CO2, emergono criticità legate ai costi, alla necessità di infrastrutture dedicate, alle normative e alla formazione di personale specializzato.

Il lavoro non propone una scelta immediata, ma offre uno strumento di riflessione tecnica sui paradigmi costruttivi e sul know-how industriale del settore. L'autore, ufficiale del Corpo del Genio della Marina, specialità Genio Navale, ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Navale presso l'Università “Federico II" di Napoli il 31 marzo 2026 ed è attualmente destinato sulla Portaerei Cavour.