Marina Militare

Terminata l’attività operativo del Cacciamine Numana

13 luglio 2026 Lorenzo Remiddi

​Il Cacciamine Numana, che aveva lasciato il porto della Spezia lo scorso 4 gennaio, ha fatto ritorno il 12 luglio nella base di appartenenza dopo 189 giorni di intensa attività operativa.

L'unità ha preso inizialmente parte all'Operazione Fondali Sicuri, la missione della Marina Militare che assicura la protezione dei cavi sottomarini di comunicazione, piattaforme di estrazione e dei tre principali gasdotti (Trans-Adriatic Pipeline, Greenstream e Transmed) che assicurano all'Italia le forniture necessarie.

Nei mesi di gennaio e febbraio, caratterizzati frequentemente da condizioni meteomarine al limite per l'impiego dei sensori di bordo, l'equipaggio ha pienamente dimostrato professionalità e capacità di resistere a fattori ambientali avversi con l'obiettivo di assicurare la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine.

In tale contesto, dal 26 gennaio al 11 febbraio, Nave Numana ed i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei hanno operato a circa 11 miglia nautiche dal Porto di Ancona dove era stata segnalata la presenza di due ordigni bellici. L'attività ha visto la localizzazione, la rimozione dal fondale di 63 metri e la neutralizzazione di una mina di tipo ormeggiato e di un colpo di mortaio.

La bonifica dei due ordigni è risultata necessaria sia per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico “Adriatic Link", sia per assicurare la sicurezza della navigazione nei pressi del Porto di Ancona.

Dopo una sosta tecnica nella base di Augusta, l'unità ha poi ripreso l'attività operativa aggregandosi alle NATO Standing Naval Forces nello Standing NATO Mine Countermeasures Group Two (SNMCMG2) dal 17 aprile al 27 giungo. Il costante impegno italiano nel partecipare alle attività dell'alleanza atlantica ha visto Nave Numana protagonista delle attività di contromisure mine, pattugliamento, sorveglianza e sicurezza marittima in tutto il Mediterraneo. Durante la missione, il cacciamine italiano ha fatto parte del Task Group 441.04 insieme ad unità di differenti nazionalità tra cui Grecia, Spagna, Turchia, Germania, Olanda e Belgio, svolgendo le principali esercitazioni annuali della NATO dedicate alla guerra di mine: la Spanish Minex 2026, nelle acque antistanti l’isola di Maiorca e la Italian Minex 2026, svoltasi nelle acque prospicienti il Golfo della Spezia. L’impegno costantemente profuso da esperti marinai e giovani leve ha consentito a Nave Numana di mantenere ed incrementare il proprio livello di addestramento in scenari complessi, multinazionali e sempre sfidanti, dimostrando in campo internazionale l’elevato livello di competenza italiana in questa forma di lotta