Marina Militare

Seminario Internazionale e Workshop dedicato alle operazioni nella dimensione subacquea

13 luglio 2026 Marco Coriandoli



Si è concluso nei giorni scorsi, il primo Seminario Internazionale e Workshop dedicato alle operazioni nella dimensione subacquea e alle sfide connesse alla protezione delle infrastrutture critiche subacquee. L'evento, svoltosi dal 30 giugno al 3 luglio 2026, s'inquadra quale prima attività ufficiale del programma di lavoro del nascente Centro di Eccellenza Underwater che ambisce a diventare il trentunesimo Centro riconosciuto dall'Alleanza Atlantica sotto la denominazione di NATO Underwater Centre of Excellence e il primo a guida Marina Militare.

L'iniziativa ha visto una forte partecipazione di Delegati dei Paesi NATO, Forze Armate alleate, università e leader industriali del settore che si sono riuniti presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare e il comprensorio di San Bartolomeo. All'evento hanno partecipato i rappresentanti di Francia, Germania (CSW COE), Grecia (Sponsoring Nation dell'UW COE), Paesi Bassi (NMW COE), Polonia, Turchia (MARSEC COE) e USA. Ad aprire i lavori è stato il Direttore dell'UW COE, il Capitano di Vascello Giuseppe Ruta, che ha definito la dimensione subacquea una delle frontiere più critiche e sfidanti dal punto di vista strategico e tecnologico. Sulla stessa linea gli ospiti intervenuti: il Contrammiraglio Giulio Marino Cappelletti (Direttore del PNS) e il Direttore del CMRE, il Dr. Eric Pouliquen, che hanno rimarcato la complessità del mondo sottomarino e l'orientamento all'uso dei sistemi uncrewed in un ambiente subacqueo sempre più conteso.

Il fitto programma di conferenze ha toccato i nodi nevralgici della sicurezza dei fondali. Gli specialisti della Marina Militare – tra cui COMSUBIN (GOI e GOS), COMFLOTSOM, COMDINAV 5 e il MARIDROGRAFICO – hanno animato i tavoli tecnici, sottolineando come, nella protezione delle infrastrutture critiche subacquee, l'intervento umano rimanga a oggi imprescindibile e complementare all'uso dei droni. Centrali anche i temi della raccolta, gestione e disseminazione dei dati in ambienti sfidanti e gli aspetti legali curati dall'Università LUISS, il cui Centro di ricerca per gli studi strategici ed internazionali ha elaborato in cooperazione con lo staff del Centro uno studio dal titolo “La Dimensione subacquea – Nuovi scenari di minaccia e reazione per il Paese"

Il workshop ha visto inoltre la collaborazione del mondo industriale, dal momento che al dibattito hanno partecipato anche i rappresentanti di Fincantieri, SAIPEM e WSense testimoniando, cioè, che una forte sinergia tra tutti gli attori che operano nel settore risulta di fondamentale importanza per massimizzare gli sforzi dell'Alleanza. Oltre alle sessioni teoriche, i partecipanti hanno assistito alle attività dimostrative in mare effettuate dalla ditta WSense e dai ricercatori del CMRE che, per l'occasione, hanno presentato alcuni metodi e apparecchiature in fase di sviluppo per il contrasto alle minacce subacquee e per l'identificazione automatizzata di mine alla deriva.

L'Underwater COE nell'ambito del Seminario ha inteso inviare, alla nuova comunità cui si accinge a far parte, un segnale di serio e determinato impegno nello sviluppo delle tematiche connesse alla dimensione subacquea, tracciando il primo “punto nave" di una rotta promettente per il suo futuro e per quello della Marina.​