Marina Militare

I progetti dei nostri ufficiali

13 luglio 2026 Marina Ricci

​​​​​I giovani ufficiali del Corpo del Genio della Marina, specialità Genio Navale, nel loro percorso di laurea avviato nell’Accademia Navale di Livorno, sviluppano ricerche e tesi magistrali focalizzate sulla risoluzione di specifiche sfide tecniche e logistiche della flotta.

I lavori di ricerca dei sottotenenti di vascello, recentemente laureatisi in Ingegneria Navale presso gli atenei di Genova, Trieste e Napoli, costituiscono studi di fattibilità applicati direttamente ai domini operativi dello Strumento Marittimo nazionale.

Ecco i progetti sviluppati dai nostri ingegneri, attualmente impiegati nei reparti operativi e a bordo delle unità navali:

​Propulsione nucleare per unità di superficie

Il sottotenente di vascello​ Bernardo Caprioli, in servizio sulla p​​​ortaerei Cavour, ha sviluppato uno studio di fattibilità sull'integrazione della propulsione nucleare a bordo di cacciatorpediniere di prima linea per superare i vincoli del combustibile fossile. 

Attraverso la metodologia della spirale di progetto e modelli dinamici fino a 30 nodi, la ricerca ha valutato la compatibilità strutturale e i transitori di potenza di due reattori modulari internazionali, il SEALER-55 e l'HOLOS-Quad.​

Propulsione nucleare modulare negli abissi ​

Il sottotenente di vascello Davide De Caro, attualmente imbarcato sul sommergibile Todaro, ha analizzato l’integrazione di mini-reattori nucleari della famiglia degli Small Modular Reactor (SMR) a gas ad alta temperatura refrigerati ad elio su un sottomarino d’attacco.

Lo studio definisce un battello da 3525 tonnellate con impianto full-electric, in grado di sostenere una velocità continuativa di 30 nodi in immersione.

Basi mobili per la componente subacquea

Il sottotenente di vascello​ Domenico Lo Giudice, impiegato come Capo Reparto Scafo sull'unità combattente multi missione​ Thaon di Revel, ha sviluppato il progetto preliminare della prima Long Range Submarine Support Ship (LRSSS).

Si tratta di una piattaforma logistica da 140 metri concepita per supportare simultaneamente due sommergibili lontano dalle basi nazionali per quattro mesi, garantendo manutenzioni avanzate e soccorso subacqueo fino a 600 metri di profondità. 

Sorveglianza e sicurezza dei fondali marini

Il sottotenente di vascello​ Simone Unali, in servizio sul cacciatorpediniere lanciamissili ​Caio Duilio, ha curato la progettazione concettuale di una nuova Unità Polivalente per la Sorveglianza della Dimensione Subacquea (UPSDS) per la protezione delle infrastrutture critiche come cavi dati e condotte energetiche.

Lo scafo da 122 metri impiega moduli standardizzati per droni subacquei e batterie agli ioni di litio per operare in modalità “attesa stealth” a segnatura acustica azzerata. 

Droni multidominio per le forze anfibie

Il sottotenente di vascello Ettore Vinciguerra, destinato al 2° Gruppo Elicotteri di Catania, ha progettato e calcolato il prototipo del B-Mallard, un idrovolante unmanned UASV (Unmanned Aerial Surface Vehicle) a carena planante.

Il mezzo adotta un sistema idraulico di folding a compasso delle ali per ottimizzare lo stivaggio in hangar e la navigazione di superficie a bordo di unità anfibie dotate di bacino. 

Inviluppi di volo per sistemi unmanned

Il sottotenente di vascello Matteo Pavone, futuro Capo Reparto Scafo sull'unità di supporto logistico​ Atlante, ha definito la procedura SUOL (Ship-UAS Operating Limits) in collaborazione con il Centro Sperimentale Aeromarittimo.

Il modello analizza matematicamente le traiettorie di avvicinamento e appontaggio del drone ad ala rotante AWHERO sull'unità anfibia multiruolo Tr​ieste, identificando preventivamente i limiti geometrici e prestazionali con vento critico. 

Decarbonizzazione e carburanti alternativi

Il sottotenente di vascello Rosario Vasile, Capo Reparto Scafo sulla fregata ​​Virginio Fasan, ha tracciato un modello di transizione energetica per la flotta basato su una strategia a due binari.
Lo studio prevede l’alimentazione Dual Fuel a metanolo per la Nuova Unità Idro-Oceanografica Maggiore (NIOM) e l’impiego di biocarburanti di ultima generazione HVO per ridurre le emissioni delle unità d’altura senza modifiche strutturali invasive.

Percorso professionale in Accademia Navale

La formazione degli ufficiali ingegneri del Corpo del Genio della Marina, specialità Genio Navale si sviluppa attraverso i concorsi di selezione per l’Accademia Navale di Livorno. Il percorso coniuga lo status di ufficiale e la preparazione militare con il conseguimento della laurea magistrale in Ingegneria Navale.​​