24 settembre 2003 13.44

Il 24 settembre, nelle acque di Cadice in Spagna, l`equipaggio della Marina Militare, composto da Gabrio Zandonà e Andrea Trani, ha conquistato il titolo mondiale di vela nella classe 470.
Una vittoria importante per l`Italia, 18 anni dopo quella ottenuta nella stessa classe da Enrico e Tommaso Chieffi.
Nella regata conclusiva la coppia Zandonà-Trani ha ottenuto un ottavo posto sufficiente a permettergli di battere la concorrenza degli spagnoli Doreste - Wood. 

 

Gabrio Zandonà

Dati personali: Nato a Roma l'11 Giugno 1977 - Residente a Roma

Ruolo: Timoniere

Attualmente arruolato nella Marina Militare Italiana con ferma breve di tre anni e distaccato presso Maricentro Vela - Sabaudia, ha iniziato l'attività velica all'età di 8 anni e da subito ha dimostrato grandi doti e capacità nel mondo della Vela.

Il suo talento è stato scoperto dal tecnico nazionale Mario Siano, scopritore di talenti nel mondo della vela.

Sulla classe Optimist - imbarcazione per ragazzi dai 9 ai 15 anni - Gabrio Zandonà si è più volte posizionato sul gradino più alto del podio in occasione dei campionati nazionali ed ha ottenuto ottimi risultati in campo mondiale sia nelle regate individuali che nelle regate a squadre con la nazionale giovanile.

Nel 1993 avviene il passaggio di categoria verso il 420, una delle classi propedeutiche per l'imbarcazione olimpica sulla quale attualmente gareggia.

A prua della sua barca si trova Franceso Ivaldi (a Sydney 2000 con il fratello Matteo). Nello stesso anno arriva il titolo italiano 420 all'Isola d'Elba. 1995 arriva l'esordio nella classe olimpica 470. Subito i primi risultati in campo nazionale ed internazionale.

Nel 1999 Zandonà entra a far parte del gruppo sportivo della Marina Militare - seguito dal sottufficiale Capo Fava - ed a prua della barca sarà la volta di Andrea Trani, attuale prodiere dell'atleta romano.

Campione del mondo nella classe optimist e pluri-campione italiano nelle classi Optimist, 420 e 470 ha sfiorato la qualificazione alle Olimpiadi di Sydney 2000 ed oggi è in lizza per aggiudicarsi l'accesso ai Giochi Olimpici di Atene 2004.

Dopo esser salito sul gradino più alto del podio in occasione della tappa del circuito Eurolymp a Kiel (GER) lo scorso mese, il bronzo al Campionato Europeo (primi gli ucraini Braslavets-Matvienko già campioni olimpici ad Atlanta) e l'oro ai Giochi del Mediterraneo sono sicuramente dei risultati importanti. Ostia sente spesso parlare delle avventure di Gabrio e questo ne ha fatto un personaggio molto popolare.

La passione e l'amore per il mare - forse in parte dovute al fatto che ogni mattina, sin dalla più tenera età, si sveglia con il rumore delle onde che frangono sulla spiaggia - ha avuto occasione di trasmetterla ai più giovani, allenando le squadre Optimist e 420 del circolo velico dove è cresciuto, il Nauticlub Castelfusano.

I sui passatempi: la barca a vela, il surf da onda e... la Roma.

Andrea Trani

Dati personali: Nato a Gorizia il 14 luglio 1977 - Residente a Monfalcone

Ruolo: Prodiere

Attualmente arruolato nella Marina Militare Italiana, ha iniziato l'attività velica all'età di 10 anni e da subito ha dimostrato grandi doti e capacità nel mondo della Vela.

Vice campione italiano nella classe 420 e pluri campione italiano nella classe 470, ha sfiorato la qualificazione alle Olimpiadi di Sydney 2000 ed oggi è in lizza per aggiudicarsi l'accesso ai Giochi Olimpici di Atene 2004.

L' atleta vanta di una spiccata facilità di adattamento alle diverse imbarcazioni sulle quali ha regalato, infatti nel 2000 è riuscito a conquistare il titolo italiano sul 470 e appena una settimana dopo, la medaglia d'oro al campionato mondiale Mumm 30 su "Mascalzone Latino" che una barca lunga 30 piedi, quindi estremamente diversa dalla "derive" sulla quale è solito regalare.

E' un ottimo "marinaio" che in gergo tecnico denota estrema dimestichezza con il mare, non a caso il suo sogno è il giro del mondo in solitario.

Freddezza e precisione sono le doti principali di Andrea che lo fanno considerare nel suo ruolo tra i migliori del mondo.

Nonostante la giovane età (24 anni) è ormai considerato di diritto un veterano della vela italiana, grazie all'esperienza maturata regalando in tutto il mondo.